Sara Errani in lacrime alla conferenza stampa dopo la squalifica per doping (video)

Sara Errani in lacrime alla conferenza stampa dopo la squalifica per doping

La tennista ha parlato della squalifica e ha attaccato i media

Sara Errani oggi ha convocato trenta giornalisti in un hotel di Milano per spiegare la positività al letrozolo riscontrata in un testa a sorpresa effettuato nel mese di febbraio e che gli è costata una squalifica di due mesi. La sostanza è uno stimolatore metabolico e ormonale ed è stato inserito dalla Wada nella lista di quelle proibite.

La Errani era molto testa ma ha giocato la sua partita in attacco e non difensiva, lucida come sempre si è scagliata contro la stampa per aver scritto ‘cose sbagliate’ e ‘profondamente scorrette’. L’immagine della tennista ne è uscita distrutta e la sua rabbia è doppia perché la sostanza che è stata trovata non ha effetti dopanti sulle donne. Appena era stata diffusa la notizia della squalifica per doping Sara Errani aveva spiegato che si era trattato di un errore commesso dalla madre che segue una cura particolare. I medicinali contengono appunto letrozolo ed è probabile che sia stato disperso in casa o che abbia contaminato la pelle e gli alimenti. Alla fine del mese di aprile Sara Errani si è sottoposta spontaneamente ad un nuovo test per dimostrare la sua innocenza.

Protocollo antidoping: il tribunale Itf non ammette il test della Errani

Il test è stato presentato nello stesso giorno dell’udienza e quindi non è stato ammesso ma in ogni caso non avrebbe avuto alcun valore perché fuori dal rigido protocollo antidoping. Più volte la tennista si è fermata perché non riusciva a trattenere le lacrime, a farle male gli attacchi contro la famiglia e il sarcasmo sul tumore contro cui la madre lotta da anni. Ora attende fiduciosa l’esito del ricorso al Tas di Losanna per recuperare i punti decurtati per le partite giocate da febbraio a giugno. A squalifica terminata tornerà ad allenarsi e ha precisato che non ha mai avuto nulla a che fare col doping. Di seguito il video integrale della conferenza stampa.

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