Servizio Civile obbligatorio per i giovani, la proposta del Ministro della Difesa Pinotti

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Servizio civile obbligatorio allo scopo di formare i giovani e farli acquisire competenze che spazino dalla sicurezza sociale, quella nazionale e di protezione civile: è questa la proposta lanciata dal Ministro della Difesa Roberta Pinotti in occasione della 90esima adunata nazionale degli Alpini a Treviso. Prima di salire sul palco d’onore, la ministra in carica ha accennato alla stampa di un progetto di un servizio obbligatorio, che poi ha spiegato con un tweet in serata in cui ha approfondito il concetto rivelando l’idea di una legge per dar vita a una ferma obbligatoria per introdurre i giovani alla sicurezza sociale. La Pinotti ha spiegato che per le missioni internazionali la leva obbligatoria non sarebbe la soluzione migliore e il momento per reintrodurla non sarebbe dei migliori, per questo si sta pensando a una sorta di servizio civile per unificare le Forze Armate e i giovani.

Insomma, il Ministro della Difesa Pinotti vorrebbe introdurre importanti cambiamenti: un servizio civile obbligatorio che prende il posto, di fatto, del servizio di leva obbligatorio che in passato gli Alpini che si sono radunati a Treviso hanno dovuto fare. Per ritrovare quel cameratismo tipico di chi “faceva il militare di leva” e per preparare i giovani a missioni internazionali di pace, oltre a introdurli alla vita, ecco la proposta che già sta facendo discutere. Da una parte, qualcuno mormora che sarebbe una leva camuffata da volontariato, mentre fonti interne agli alti comandi dell’Esercito, fanno notare che il servizio di leva militare è stato sospeso e mai abolito, quindi si può reintrodurre in qualsiasi momento.

Le Penne Nere a Treviso, in occasione della 90esima Adunata degli Alpini, sono l’esempio di come la leva obbligatoria, il cosiddetto servizio militare e, purtroppo, anche n evento tragico come una guerra facciano sfociare un sentimento di unità e appartenenza senza distinzione di età e provenienza geografica. Con l’abolizione della leva, o per meglio dire la sospensione di essa,  le Forze Armate Italiane diventate professioniste detengono un primato: questo non perché i militari di leva fossero inutili, bensì non potevano essere impiegati in operazioni specifiche, come le missioni di pace. Del resto, ci vuole un addestramento idoneo e una capacità di operare in ambito internazionale. Il servizio civile obbligatorio sicuramente sarebbe utile per tutti i giovani che vogliono provare ad approcciarsi al mondo del volontariato e collaborare con le Forze Armate per la pace e la sicurezza dell’Italia e delle zone di guerra come Iraq, Afghanistan e Libano, ma di certo non si può rendere il volontariato un obbligo.

 

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