Sicurezza alimentare: con un selfie si scoprono i cibi contaminati?

Sicurezza alimentare: con un selfie si scoprono i cibi contaminati?

Per scoprire se un cibo è contaminato da batteri basta un selfie. Il primo aprile è già passato quindi non si tratta nemmeno di uno scherzo ma di una vera e propria rivoluzione nel campo delle sicurezza alimentare. I ricercatori del Mit, l’Istituto di Tecnologia del Massachusetts, hanno lavorato ad un esperimento particolare. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Acs Central Science e si concentra sulle microsfere che mostrano l’eventuale presenza di batteri con un selfie. Questo metodo prevede di abbattere i tempi e i costi dei test per analizzare i cibi.

Il gruppo di ricercatori guidati da Lauren Zarzar ha chiamato le microsfere Janus droplets, la particolare composizione gli consente di galleggiare quando vengono immerse in un liquido. La parte più pesante è rivolta vero il basso e il colore è trasparente. Gli scienziati hanno trasferito sulla parte superiore delle sfere delle molecole che si legano con la membrana esterna del temutissimo Escherichia Coli 0157, il batterio ritenuto il principale responsabile delle intossicazioni alimentari.

Se il ceppo del batterio si trova disperso nel liquido le sfere perdono la loro trasparenza e si inclinano perché si legano. Questa particolare reazione può essere immortalata con una semplice foto scattata con lo smartphone. Occorrono alcuni giorni per la risposta dei test genetici perché sono più sofisticati, mentre sugli alimenti semplici la risposta e immediata. Presto verrà creato uno spin off e i ricercatori del Mit puntano a lanciare il prodotto sul mercato entro i prossimi 18 mesi.

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