Sinusite vs Raffreddore: come imparare a non confonderli

Sinusite contro raffreddore, una guerra di sempre che spesso confonde i due disturbi. Quando infatti il naso comincia a colare e molte persone respirano a stento, non sanno che oltre ad un inizio di raffreddore potrebbe essere anche il preludio della sinusite. Bisogna però imparare a distinguere i due disturbi, sempre più simili ma curabili in modi differenti.

Sinusite vs raffreddore, come si possono distinguere?

Le difformità tra raffreddore e sinusiti si legano alla durata e alla portata dei sintomi. La pneumologa Francesca Puggioni ha spiegato che :”Il raffreddore è dovuto alla presenza di virus, per lo più del genere dei Rhinovirus, e dà tendenzialmente sintomi solo a livello del naso. La sinusite è invece un’infiammazione della mucosa della parte interna del naso che riveste i seni paranasali e può essere con o senza polipi, delle escrescenze della mucosa nasale. La sinusite è una condizione cronica che può durare anche tutto l’anno a differenza del raffreddore che va via nel giro di una settimana. È inoltre più dolorosa e pregiudica maggiormente la qualità di vita dando problemi anche alla vista e limitando la capacità di percepire gli odori“.

I classici sintomi delle sinusiti sono tosse, mal di testa e una sensazione di dolore che coinvolge tutti i punti del volto. e che non solo costringono a recarsi dallo pneumologo ma anche dall’otorino in quanto le vie respiratorie alte e basse sono curate in concomitanza da entrambi gli specialisti.

Sinusite: come si combatte

La sinusite acuta ha una durata che va da uno a diversi giorni e poi, improvvisamente svanisce; le sinusiti croniche invece può durare pure oltre le 12 settimane. I sintomi non cambiano e sono sempre gli stessi.

Per combattere le sinusiti, per prima cosa bisogna recarsi da i medici, i quali ritengono che anche l’alimentazione può fare la differenza, specialmente nel campo della prevenzione.

Per abbassare il rischio di raffreddore e sinusite via a cibi ricchi di vitamina C, come mandarini, kiwi, arance, peperoni e fragole. Moderato deve essere invece il consumo di burro, latticini e panna. Tali cibi infatti portano un aumento della produzione di muco.

 

Informazioni su Alessia D’Anna 540 Articoli
studentessa in giurisprudenza amante della scrittura, con esperienza nelle notizie dell'ultima ora

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