Siracusa femminicidio Laura Petrolito, fermato l’ex fidanzato

Siracusa femminicidio Laura Petrolito, fermato l'ex fidanzato

La cronaca nera italiana torna a parlare di Siracusa e del femminicidio di Laura Petrolito. Nel corso della giornata di ieri è stato fermato l’ex fidanzato della vittima, Paolo Cugno, che in tarda serata avrebbe finalmente confessato l’omicidio della giovane. A indagare ancora sull’accaduto sono i carabinieri della stazione locale di Canicattini Bagni.

Femminicidio in Italia, ancora spargimenti di sangue

Ancora una volta di torna a parlare di femminicidio in Italia… In queste ultime settimane sono state diverse le notizie di cronaca nera che hanno raccontato storie di donne di tutte le età, dopo la triste vicenda capitata a Noemi Durini uccisa a soli 16 anni dal suo fidanzato ecco la tragedia familiare di Cisterna di Latina. Un carabiniere Luigi Capasso ha ucciso le due figlie, Alessia e Martina, dopo aver ferito gravemente la moglie Antonietta. Oggi le pagine dei giornali parlano ancora di spargimenti di sangue. Nei giorni scorsi in provincia di Siracusa, a Canicattini Bagni, in contrada Cavadonna, è stato trovato il corpo senza vita di Laura Petrolito di vent’anni.

Laura Petrolito trova morta

Laura Petrolito trovata morta era una ragazza di vent’anni e mamma di due bambini, il primo nato quando lei aveva solo sedici anni e il più piccolo di otto mesi, avuto dal suo compagno Paolo Cugno. La ragazza da qualche tempo era tornata a vivere con il padre a causa di alcune discussioni, diventate ormai troppo frequenti, con l’attuale ex fidanzato. Laura sabato lascia la casa paterna per incontrare l’uomo, probabilmente per un nuovo chiarimento, non facendo più rientro. A contattare il bracciante agricolo Paolo Cugno è stato il padre della vittima, subito dopo aver dato l’allarme, ma purtroppo Laura Petrolito è stata trovata morta nelle campagne di contrada Cavadonna nei pressi di Canicattini Bagni, in provincia di Siracusa.

Femminicidio Laura Petrolito, l’ex fidanzato confessa

Ieri in tarda mattinata i carabinieri della stazione di Canicattini Bagni hanno fermato Paolo Cugno, con l’accusa di omicidio. Dopo ore di interrogatorio l’ex fidanzato confessa di essere lui l’autore materiale del femminicidio di Laura Petrolito anche se al momento non sarebbero ben chiare le motivazioni, che sarebbero alimentate dalla gelosia. Secondo quanto reso noto il ragazzo ha già passato la prima notte in carcere e starebbe collaborando con gli inquirenti per far rinvenire l’arma dell’omicidio, ovvero il pugnale con cui avrebbe inflitto i colpi sul corpo di Laura. Il sindaco di Canicattini Bagni, Marilena Miceli, sull’accaduto ha dichiarato: “Per molti anni sono stata assessora ai Servizi sociali del Comune e ho seguito Laura da vicino. Per me lei è parte della nostra grande famiglia, è una ragazzina dolcissima che nonostante le vicissitudini familiari ha sempre mostrato forza e sorriso“.

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