Smog più letale delle sigarette: 8,8 milioni di vittime in un anno, dati e ricerche

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Fonte: onb

Secondo uno studio riportato sull’European Heart Journal, l’inquinamento farebbe più vittime del tabacco. E’ stato dimostrato scientificamente che lo smog sia più letale delle sigarette, arrivando a fare ben 8,8 milioni di vittime in un anno.

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Lo studio di Thomas Muenzel, smog uccide più del tabacco: dettagli e conclusioni

La ricerca sull’incidenza dello smog e delle sigarette sulla mortalità annua della popolazione europea è stata condotta da Thomas Muenzel, ricercatore dell’Università di Mainz, in Germania. Secondo quanto riportato da Il Giornale di Vicenza, Muenzel ha dimostrato che le morti causate dall’inquinamento sono di gran lunga superiori a quelle del tabacco che, sottolinea, è un pericolo evitabile.

Dati alla mano, è stato dimostrato che lo smog faccia il doppio delle vittime rispetto a quanto era stato stimato precedentemente. 8,8 milioni di persone uccise dall’inquinamento in un anno, contro i 7,2 milioni uccisi dalle sigarette. Per lo smog si parla di 120 morti ogni 100 mila persone.

La causa principale di morte dovuta allo smog è lo sviluppo di malattie cardiovascolari. Per l’Europa si stimano circa 790.000 morti in un anno provocate dall’inquinamento. Muenzel ha dimostrato che nel 40-80% dei casi i decessi da smog siano dovuti a patologie del sistema cardiovascolare (CVD).

Agenzia Europea dell’Ambiente, allarme smog nel continente: dettagli e dati

Secondo il rapporto di fine 2018, l’Agenzia Europea dell’Ambiente ha lanciato l’allarme riguardo la qualità dell’aria nel vecchio continente. Secondo quanto riportato da Il Fatto Quotidiano, circa 4 milioni di persone in Europa vivono in zone ad alto inquinamento ambientale. Il nostro Paese è al primo posto in Europa per morti da biossido di azoto e per l’ozono e al secondo posto per i decessi causati dall’inquinamento da Pm2.5.

Dallo studio dell’Agenzia Europea dell’Ambiente emerge che lo smog e l’inquinamento sono tra le principali cause di morte prematura in 41 paesi europei, tra cui 28 Stati dell’UE. Tra le principali fonti di inquinamento atmosferico si registrano trasporto su strada, agricoltura, produzione di energia, industria e abitazioni.

Inquinamento atmosferico in Italia: situazione della Pianura Padana, dati e allarme salute bambini

Nella Pianura padana la situazione si conferma particolarmente critica per quanto riguarda l’ozono e gli ossidi di azoto. A questo proposito il sindaco di Mantova, Mattia Palazzi, ha detto “Governo e Regioni dell’area padana mettano a punto un piano straordinario per l’aria nella pianura”. Tra le altre città italiane con un alto tasso di inquinamento atmosferico troviamo Parma, Bolzano, Trento e Cosenza, mentre in coda alla classifica Catania, poi risalendo Agrigento, Massa, Frosinone e Palermo.

Da un secondo dossier, relativo all’inquinamento atmosferico e alla salute dei minori, redatto dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, emerge che circa il 93% di bambini e ragazzini under 15 nel mondo respira aria inquinata. Il problema riguarda sia i Paesi in via di sviluppo, dove il 98% dei bambini sotto i cinque anni respira alti livelli di polveri ultrasottili, sia quelli ad alto reddito, dove la percentuale è comunque superiore al 50%. L’Italia fa parte dei Paesi con la qualità dell’aria peggiore, con il 98% dei bambini esposti a livelli troppo alti di polveri ultrasottili.

 

 

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