Spot Chicco invita al baby boom

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Spot Chicco invita al baby boom

Dopo i mondiali si fanno figli ma cosa succede se l’Italia non gioca? Ecco perché Chicco ha pensato ad uno spot per invitare al baby boom. Una pubblicità che ha suscitato diverse polemiche perché considerata una campagna sterile. Eppure i dati dicono che nel 2050 saremo la nazione più “vecchia”.

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Chicco: spot sulla fertilità

Culle e civiltà. Ci sono questi due elementi nell’ultima campagna di comunicazione della Chicco. Può uno spot aumentare il numero delle nascite? Per adesso ha solo creato polemiche, ma il gesto rivoluzionario dell’azienda è l’unico in un paese dove le famiglie si sfasciano e si fanno sempre meno figli. Un minuto di baci appassionati e bollori irrefrenabili con questo messaggio: «Facciamo un altro Baby Boom. Facciamolo per l’Italia, facciamolo tutti, l’uno con l’altro. Sommiamoci, moltiplichiamoci all’infinito, facciamolo per amore, o semplicemente per il piacere di farlo. Facciamolo dovunque, ovunque, e comunque sia. Ma facciamolo, facciamolo per l’Italia. Perché in questo mondiale, i goal per l’Italia, li segniamo noi».

Addio alla metafora del Mulino Bianco

Quando pensiamo a Chicco ci vengono in mente le foto dei bambini pacioccosi con gli occhi azzurri, dei piccoli ometti vestiti in maniera impeccabile e signorine con le trecce color grano. Questa volta però l’azienda di prodotti per bambini ha deciso di lanciare un messaggio diverso abbinando il calcio al sesso. I tifosi dopo una partita di calcio festeggiano con la propria donna la vittoria, quest’anno non è stato possibile per l’esclusione dell’Italia dai Mondiali, ma Chicco sostiene che c’è bisogno di bambini e per farlo ha usato immagini esplicite. All’azienda interessa il baby boom perché il settore delle vendite di Chicco Rodeo è in perdita, eppure questo messaggio deve farci riflettere. Una volta il sogno di tutti era quello di avere la famiglia del Mulino Bianco, di tipo patriarcale. Poi sono arrivate le marce dei diritti delle donne, le famiglie arcobaleno e chi più ne ha, più ne metta.

Record negativo di nascite nel 2017

Ecco che Chicco lancia uno spot, che qualcuno ha definito “fascista” un termine usato e abusato che in questo caso è davvero fuori luogo. Se Chicco ha colpito nel segno lo sapremo tra 9 mesi, quando Istat lancerà i dati sulle nascite. Gli italiani faranno figli nonostante la precarietà, le difficoltà di conciliare lavoro e famiglia? Forse serve una botta di follia, altrimenti nel 2050 ci saranno più ospizi che asili nido. Il 2017, è stato l’anno in cui si è registrato il record negativo di nascite. Meditiamo!

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2 Commenti

  1. Far figli non è primariamente, come taluni spacciano, una questione economica, ma di mentalità; infatti di figli ne fan pochi anche le famiglie benestanti.
    I figli si fanno nel momento in cui li si desidera, e certo, se hai 20 anni e sei precaria magari procastini, ma quando ne hai 30 se proprio li vuoi li fai e basta, ed in qualche modo una pappa ed un tetto il bimbo li troverà, in fondo ha bisogno di amore mica dell’iphone.
    E allora sia benvenuto ogni spot pro-natalità.

    • Hai ragione Mirko. I nostri nonni non credo che si facessero di questi problemi. Erano altri tempi vero, tempi in cui la famiglia era tutto. Saluti!

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