Spotify introduce icona dinamica, debuttò con Android Oreo: problemi e critiche

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Fonte: Musica361

Spotify, il famoso servizio musicale digitale che ti permette di accedere a milioni di brani, si è messo in pari con un dettaglio grafico che debuttò con Android Oreo. La piattaforma digitale ha deciso di adottare l’icona dinamica – o adattiva – che si adegua automaticamente allo stile di icone scelto per la home. Una novità in rollout lato server che tuttavia ha messo in luce non pochi problemi e scatenato critiche tra gli utenti.

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Spotify, icona dinamica: stile, critiche e schermata home

Ancora al momento del rilascio di Android Q, Spotify non si era messa in pari con il dettaglio grafico delle icone dinamiche. Una novità che ha fatto il suo debutto con Android Oreo, rilasciato il 21 Agosto 2017. Si trattava di un aggiornamento incrementale, che non sconvolgeva il sistema operativo ma presentava molte novità – tra queste le icone dinamiche.

Spotify ha deciso di introdurre questa novità grafica anche per quanto riguarda la propria icona. Gli sviluppatori dell’applicazione hanno deciso di mantenere la classica forma circolare del loro simbolo – un cerchio verde solcato da tre linee ricurve, su sfondo nero. Fin qui non sembra esserci nessuno problema. E in effetti non c’è, fintanto che l’utente utilizzi uno sfondo chiaro, dal quale emerga chiaramente il simbolo Spotify. Con gli schermi scuri la situazione cambia considerevolmente.

Se siete soliti impostare schermi scuri per la home del vostro cellulare, potrebbe non piacervi molto l’idea di Spotify di introdurre le icone adattive. Dato che il simbolo della piattaforma musicale poggia su uno sfondo nero, con una schermata home scura la parte esterna finisce praticamente per scomparire. In questo modo si ha l’impressione che l’icona di Spotify sia sensibilmente più piccola rispetto alle altre. Un’incongruenza e un fastidio estetico che salterebbe all’occhio di chiunque.

Spotify, cos’è: dettagli e caratteristiche

Spotify è una servizio musicale basato sul sistema dello streaming on demand che permette di accedere a milioni di brani, selezionati da varie case discografiche. Questa piattaforma è stata lanciata nel 2008 da una startup svedese – Spotify AB – e ha raggiunto più di 70 milioni di abbonati nel Gennaio 2018. Oltre a garantire la possibilità di accedere on demand a moltissima musica internazionale, l’offerta e i brani selezionati possono essere suddivisi per artista, album, etichetta, genere o playlist.

Spotify prevede due modi per fruire del proprio servizio: uno gratuito, con il quale l’utente può ascoltare una quantità illimitata di musica con la presenza di pubblicità e alcune limitazioni nella riproduzione shuffle dei brani. E uno a pagamento, che consente di ascoltare musica senza interruzioni e – tra le altre funzioni – di ascoltarla anche offline.

Il catalogo di Spotify consente l’accesso a milioni di brani attraverso una ricerca per artista, album, titolo, genere ed etichetta discografica. Alcuni artisti non hanno voluto essere aggiunti a Spotify mentre per altri è stata questione di tempo a causa di alcune restrizioni sulle licenze di Copyright. Spotify è una piattaforma musicale che integra molte funzioni diverse:

Playlist personalizzata

L’utente, oltre ad avere la possibilità di accedere alle playlist create su misura per lui – in base alle proprie scelte musicali – può crearne di personali e condividerle. Il collegamento con la playlist può essere trasmesso per email o attraverso un’app di messaggistica.

Artist Radio

Spotify è dotata anche del servizio radio, che produce playlist causali basandosi sui generi indicati dall’utente. La funzione Artist Radio crea invece playlist partendo dall’artista selezionato.

Social Network integrati

Il servizio musicale di Spotify può essere collegato dall’utente ai suoi profili di Facebook e Twitter. La connessione con Facebook non solo permette di accedere alle playlist dei propri amici e contatti, ma anche di condividere le canzoni che si desiderano su Facebook.

Applicazioni e Line In

Ci sono alcune applicazioni, integrate direttamente nel servizio musicale Spotify, alle quali gli utenti possono accedere. Al momento del lancio – tra le altre – erano presenti le applicazioni di Billboard, The Guardian e Rolling Stone. Nel 2018 è stato aggiunto inoltre il servizio Line In. Si tratta di un modo attraverso il quale gli utenti possono suggerire delle modifiche per quanto riguarda brani, album e artisti.

 

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