Spread a 250: calano tutte le borse europee

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Spread a 250: calano tutte le borse europee

Torna a essere preoccupante lo spread per l’Italia. Il differenziale Btp-Bund continua a salire, con Milano che offre la peggior prestazione europea in ambito di Borse, e raggiunge il picco massimo, dopo che era regolarmente sceso. Spread a 250 punti base è il dato piuttosto preoccupante che riguarda l’Italia; tuttavia, tutti i mercati del vecchio continente viaggiano su dati essenzialmente negativi, dopo che c’è stato l’avvio di Wall Street. Male molti indici italiani, soprattutto bancari.

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In calo le maggiori piazze europee

Dopo l’avvio di Wall Street e i primi dati macroeconomici di giornata del mercato statunitense, iniziano le problematiche dei mercati del vecchio continente. Tutte le maggiori piazze europee hanno lasciato sul terreno diversi punti in percentuale, nonostante la peggiore prestazione sia stata offerta da Piazza Affari.

Francoforte ha perso l’1,6%, Londra e Madrid hanno perso un punto in percentuale mentre Parigi ha provato a contenere le perdite, con un calo dello 0,7%.

La situazione italiana e lo spread a 250

La peggiore tra le situazioni europee è proprio quella italiana; Piazza Affari di Milano è la peggiore piazza europea, con l’indice Ftse Mib in flessione dell’1,8%. Non solo: la preoccupazione peggiore deriva dallo spread a 250 punti base. Il differenziale Btp-Bund ha toccato, in apertura, quote di 270 punti poi stabilizzandosi intorno a 260, mentre il rendimento delle scorse ore era proprio intorno al sopraccitato dato.

A pesare, particolarmente, non soltanto i dazi ma il rendimento negativo dei maggiori titoli nazionali, tra cui bancari. Tenaris in asta ha avuto un calo teorico del 7,5%. Poste è invece in flessione del 5%, mentre leggermente minore è il calo di Saipem: -4,9%. Queste le maggiori perdite dei titoli italiani, mentre da registrare è anche la flessione dei principali titoli bancari italiani: Unicredit ha perso il 4%, Banco Bpm il 3,8% mentre IntesaSanPaolo ha perso il 3,5%. L’unico dato positivo è quello di Ferrari, che ha guadagnato un punto in percentuale.

Per quanto riguarda, invece, ancora il dato dello spread: esso ha raggiunto i picchi massimi che non venivano toccati da metà giugno, con il rendimento decennale che tocca di nuovo il valore del 3%.

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