Spread in calo: positivi gli effetti del nuovo governo

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Si sentono gli effetti positivi del nuovo contratto di governo, che, ieri, con la nomina di Giuseppe Conte premier e della lista dei ministri, assicura un andamento positivo dei mercati. Spread in calo, volano le Borse e molti altri sono i dati positivi che riguardano quest’inizio di giugno, che si è aperto nel miglior modo possibile dal punto di vista dell’economia italiana. Lo spread, dopo essere volato negli ultimi giorni superando ogni limite, è sceso in area 213, restringendosi ancora di circa 30 punti. Positiva la Borsa, con Piazza Affari che ha guadagnato poco più di due punti di percentuale.

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Spread in calo: arriva la risposta dopo il nuovo governo

Dopo le numerosissime tensioni che si sono avvertite negli ultimi giorni, a partire dal difficile contratto di governo fino a Giuseppe Conte che aveva rimesso l’incarico nella mani di Sergio Mattarella, finalmente arriva la schiarita per l’Italia che, dopo quanto successo ieri, ha aperto – dal punto di vista prettamente economico – nel miglior modo possibile il mese di Giugno. Ieri Cottarelli, premier incaricato da Mattarella per un eventuale governo tecnico, ha rimesso l’incarico ed è stato possibile attuare in via definitiva il nuovo governo, già prontamente definito il “governo del cambiamento”. Con Giuseppe Conte premier, sono cessati anche i problemi relativi allo spread, volato negli ultimi giorni, e alle banche, in caduta libera l’ultima settimana.

Il differenziale Btp-Bund, infatti, oggi è sceso ancora di una trentina di punti, rientrando in area 213, dopo essere stato critico per qualche giorno. Il rendimento decennale italiano, inoltre, è sceso al 2,52%. Si è ristretto anche il differenziale sui due titoli a due anni, con un nuovo orizzonte che potrebbe essere realizzato a medio termine: il raggiungimento dei 130 punti.

Spread in calo, cresce anche Piazza Affari

Segnali estremamente positivi arrivano anche dalle Borse che, non solo in Italia, fanno registrare degli ottimi risultati. In primis, l’andamento di Piazza Affari, che in apertura ha registrato un importante +2,6%, particolamente trainata dalle banche. La spinta maggiore, infatti, è arrivata da Banco Bpm, Bper e Ubi. Volgendo invece lo sguardo all’Europa: Madrid ha guadagnato +1,7%, dopo la sfiducia a Mariano Rajoy e la nomina di Pedro Sanchez come primo ministro. Londra, invece, guadagna lo 0,62%, Parigi l’1,28% e, infine, Francoforte il +1%.

L’andamento positivo italiano è da sottolineare doppiamente, non solo perchè arriva dopo giorni di tensioni, ma anche perchè si presenta in un clima di forti tensioni dettate dai dazi statunitensi introdotti nelle importazioni di acciaio e alluminio in Unione Europea, Messico e Canada. Wall Street, infatti, ieri aveva chiuso in calo ma oggi l’apertura è stata negativa soltanto per Tokio, che ha perso lo 0,14%.  In calo anche il prezzo del petrolio; il greggio Wti vale, adesso, 66,89 dollari al barile con un calo lieve dello 0,2%. Anche il Brent, sceso a 77,45 dollari al barile, ha presentato una lieve flessione dello 0,14%.

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