Stress nella gravidanza, ecco come infierisce nella crescita del feto

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Stress nella gravidanza, ecco come infierisce nella crescita del feto

Da tempo ormai siamo abituati a sentir parlare di stress in tutte le sue varianti, soprattutto nella sfera materna… Ma il vostro ginecologo gli ha mai parlato dello stress da gravidanza e di come potrebbe influire nella crescita del feto?

Stress quali sono i fattori scatenanti?

Nel momento in cui parliamo di stress in un certo quel modo è come se avessimo il vaso di Pandora… Quali siano i fattori scatenanti è davvero un dilemma, dato che la maggior parte di questi sono condizionati anche dalla mente e dello stato sociale in cui la persona vive. Uno dei fattori principali che scatenano lo stress in una persona, uomo o donna che sia, sono rappresentati senza ombra di dubbio dal lavoro… Anche se, secondo alcune ricerche scientifiche la donna potrebbe avere dei fattori di stress in più rispetto all’uomo, un esempio classico è rappresentato d’esempio dalla gravidanza e quindi dalla maternità.

Stress post partum e stress gravidanza cosa sono?

Alcune ricerche scientifiche, pubblicate nel corso di queste ultime settimane, hanno messo a paragone lo stress da gravidanza con lo stress post partum. Le tue cose in un primo momento potrebbero sembrare separate, ma in realtà non è esattamente così. Dunque, stress post partum e stress da gravidanza cosa sono? Considerate che facciamo comunque riferimento a un’alterazione nervosa dello stato d’animo capace di inferire negativamente sulla psche della madre, ma anche sulla crescita del feto, scopriamo come.

Stress da gravidanza condiziona il feto?

Secondo una ricerca scientifica condotta dalla Wayne State University, preswntata al Convegno della società di neuroscienze di Boston, sarebbe stato dimostrato come lo stess da gravidanza, vissuto dalla madre, inciderebbe sul cervello del feto. Lo stress da gravidanza, inoltre, sarebbe condizionato da diversi fattori e soprattutto dal contesto sociale. A commentare la ricerca della Wayne State University e stato il dottor Moriah Thomason: “A giocare il ruolo centrale sarebbe il cervelletto che potrebbe essere particolarmente vulnerabile agli effetti dello stress parentale o delle prime fasi della vita. In questo orfano, continua Thomason, c’è la più alta densità di ricettore dei gloucocorticodi, ormoni coinvolti nella risposta dello stress di qualsiasi altra parte del corpo”.