Terrorismo Nizza, altre otto persone fermate per legami con Mohamed Lahouaiej-Bouhlel

Terrorismo Nizza, altre otto persone fermate per legami con Mohamed Lahouaiej-Bouhlel

Il tempo si è fermato quando, in una sera di festa, l’asfalto si è macchiato di sangue, di sangue innocente. Resta altissimo, a Nizza, ed in tutta la Francia l’allarme terrorismo a seguito degli attentati che hanno sconvolto il paese, fra cui il violento attentato estivo sulla Promenade della celebre città francese, costato la vita anche a molti bambini.

Nell’ambito dell’inchiesta sulla strage di Nizza, sono state fermate stamane altre otto persone, per legami sospetti con il leader della strage, Mohamed Lahouaiej-Bouhlel. Dopo gli eventi di New York, si inaspriscono anche in tutta Europa i controlli anti-terrorismo.

Gli otto fermati sono stati rintracciati e bloccati dalla Polizia in una zona tra Nizza ed Alpes-Maritimes. Una fonte giudiziaria ha chiarito la posizione delle figure sospette:

“Sono in stato di fermo. Si tratta di uomini di nazionalità francese e tunisina”.

Un pericoloso reticolo terroristico, ben radicato, che la Polizia sta cercando di districare per scoprire se l’autore della strage potesse aver avuto agganci o aiuti per mettere in scena il suo folle piano del 14 luglio

A Nizza il 14 luglio sarà d’ora in poi un giorno di sangue. Un giorno in cui ricordarsi di essere uomini, di stringersi la mano, di commuoversi, magari, facendo una passeggiata sulla storica Promenade che deve necessariamente tornare ad apparire in pellicole di spessore e non in documentari di morte.

 

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