Tesla taglia 3mila posti di lavoro: cosa succede all’azienda automobilistica?

Tesla taglia 3mila posti di lavoro e punta al ridimensionamento: i 3000 lavoratori che saranno licenziati corrispondono circa al 9% totale dei dipendenti dell’azienda automobilistica. Le problematiche relative alla produzione della Model 3, che sembra ad ora avvenire con troppa lentezza da parte dell’azienda, hanno portato il CEO, Elon Musk, ad annunciare il licenziamento di un numero così alto di dipendenti. I lavoratori saranno opportunamente pagati con un’ingente somma di denaro e con l’erogazione di quote azionarie della società, distribuite in base al ruolo svolto in azienda.

Ristrutturazione del personale: Tesla taglia 3mila posti di lavoro

Il taglio di circa il 9% dei dipendenti totali dell’azienda automobilistica rientra in un piano di ristrutturazione del personale. Per far fronte, infatti, alle problematiche interne all’azienda c’è stato l’annuncio da parte del CEO, Elon Musk. La ristrutturazione è su ampia scala e non riguarda soltanto settori specifici dell’azienda: ogni lavoratore licenziato sarà remunerato con denaro e l’erogazione di quote azionarie della società in base al ruolo specifico svolto all’interno dell’azienda. Lo stesso Elon Musk, che si è affidato a Twitter per diffondere la sua decisione, ha definito il suo annuncio come “difficile, ma necessario” per l’azienda stessa.

Tesla taglia 3mila posti di lavoro: i problemi della produzione di Model 3

La decisione da parte dell’azienda Tesla deriva dalle difficoltà relative alla produzione della Model 3. Con il taglio di 3mila posti di lavoro si cercherà di far fronte ai costi di gestione, al miglioramento di diverse divisioni della Tesla e, soprattutto, si cercherà di intensificare i ritmi di produzione.

La sfida, infatti, che impegna in questo momento l’azienda automobilistica è quella relativa alla produzione della Model 3. In questo momento, l’azienda è ancora abbastanza in ritardo sui ritmi di produzione, rispetto a quanto stabilito e quanto è nelle attese. La Model 3 sarà la prima auto Tesla per il mercato di massa, una sfida molto importante per l’azienda che potrebbe acquisire molta importanza con quest’investimento: le pressioni da parte degli investitori sono però troppo intense e ad ora la promessa non è stata mantenuta.

L’azienda, infatti, riesce a produrre soltanto 3500 modelli settimanali, a fronte di un obiettivo che prevede la produzione di 6000 modelli. Tutto ciò, naturalmente, per far fronte ai costi e per ottenere nuovi profitti.

Informazioni su Bruno Santini 134 Articoli
Amante della scrittura e dell'attualità, esperto di news che spaziano tra svariati temi.

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