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Tetano a Torino, migliorano le condizioni della bambina non vaccinata

Da Redazione

Ottobre 09, 2017

Tetano a Torino, migliorano le condizioni della bambina non vaccinata
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La ragazzina ha accusato i primi sintomi sabato scorso al Pronto Soccorso: ricoverata al Reparto di Rianimazione dell’ospedale infantile Regina Margherita di Torino, si sospetta il tetano perché non è stata mai vaccinata

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Bambina di sette anni ricoverata a Torino per tetano, non ha fatto la vaccinazione obbligatoria

Ci si augura che in pochi abbiano visitato il terzo piano di Rianimazione dell’ospedale Regina Margherita a Torino. Al di là della porta azzurra, ricoperta di fiori colorati, è una conquista ogni respiro e ogni battito. Persino la febbre fa gioire il personale medico, in quanto è segno di speranza che l’organismo vuole lottare contro il male che lo sta infestando. Un luogo di sofferenza popolato da piccoli pazienti, tra cui la bambina di sette anni torinese, ricoverata per sospetta infezione da tetano. La ragazzina non è mai stata vaccinata per la patologia. E’ un caso raro che fa rabbia e scalpore, ma che non è sfuggito ai medici dell’ospedale infantile.

Caso sospetto di tetano a Torino, bambina ricoverata al Regina Margherita

Insospettito dalle convulsioni al momento del ricovero al Pronto Soccorso, il personale medico ha dato disposizioni affinché la bimba fosse immediatamente ricoverata per sospetta infezione da tetano. Il ricovero è iniziato da sabato e le condizioni cliniche, per fortuna, sembrano migliorare. La bambina di soli sette anni è stata sedata ma non è intubata, ed è stata sottoposta agli accertamenti di routine. La prognosi è riservata, ma il suo quadro clinico è stazionario. Il primario di Rianimazione dell’ospedale Regina Margherita, professor Giorgio Ivani, prevede che a breve potrà lasciare il reparto.

Che cos’è il tetano e come si cura

Il tetano è una malattia infettiva ma non contagiosa, che si contrae entrando in contatto con il batterio Clostridium tetani, un bacillo gram-positivo, anaerobio (in parole povere, cresce in assenza di ossigeno). Esso, quando è nella sua forma vegetativa, produce una tossina, la tetanospasmina, che è neurotossica e responsabile dei sintomi della malattia. Il batterio vive nell’intestino degli animali (bovini, equini, ovini), ma anche degli esseri umani e si elimina attraverso le feci. Ad essere pericolose sono le spore che, raggiunto l’ambiente esterno dove possono vivere per anni, possono entrare nel nostro corpo attraverso ferite e tagli provocati da oggetti entrati in contatto proprio con le feci di animali infetti: il mito che si contrae con la ruggine è sfatato completamente. Una volta che la tossina entra nel sangue e nel sistema linfatico, raggiunge il sistema nervoso centrale e interferisce con il funzionamento dei neurotrasmettitori responsabili del movimento dei muscoli. I primi sintomi sono contrazioni e spasmi, poi sudorazione e tachicardia e può arrivare alle corde vocali e ai muscoli dell’apparato respiratorio, portando a morte per asfissia. Visto che la patologia può avere conseguenze anche letali sui paziente, è previsto in Italia un vaccino che è incluso nell’esavalente da fare nel primo anno di vita del bambino. La cura è contrastare la neurotossina con appositi farmaci.

Bambina non vaccinata contagiata da tetano, come ha contratto l’infezione

Siccome, al momento del ricovero, la bambina è stata considerata dalla struttura ospedaliera di Torino come sospetto caso di tetano, i medici si sono adoperati per cercare la causa dell’infezione. Si sta cercando anche una piccola ferita, una lesione microscopica che può aver scatenato le spore del batterio e la tetanospasmina. I sintomi fanno pensare al tetano e sicuramente, giocando in casa o cadendo in giardino, la ragazzina si è procurata una escoriazione che ha portato a questa patologia. Per ora, tutti i medici del Regina Margherita si stanno concentrando nel salvare al vita a una bimba di 7 anni e preferiscono evitare l’argomento vaccinazione.

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