TSMC è stata colpita da un virus: interrotta la produzione di chip

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TSMC è stata colpita da un virus: interrotta la produzione di chip

Taiwan Semiconductor Manufacturing Company, comunemente conosciuta come TSMC, ha annunciato di essere stata colpita da un virus. Il più grande produttore al mondo di chip per conto terzi ha così interrotto la produzione di microprocessori. L’attacco virus è arrivato la sera del 3 agosto, e la fabbrica indipendente ha annunciato che il virus potrebbe impattare negativamente sul fatturato fino al 3% dei ricavati.

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Un virus danneggia la produzione da parte di TSMC

La Taiwan Semiconductor Manufacturing Company ha annunciato di essere stata colpita da un virus che ha danneggiato la produzione. Il virus ha attaccato il più grande produttore al mondo di chip per conto terzi lo scorso 3 agosto, di sera, mentre la fabbrica indipendente cercava di installare un nuovo software per i macchinari.

Se il virus ha infettato TSMC durante l’installazione del nuovo software, il collegamento dello stesso macchinario alla rete della fabbrica indipendente ha poi favorito la diffusione da parte del virus. Per fortuna della Taiwan Semiconductor Manufacturing Company, il virus non ha compromesso i dati e le informazioni riservate; la fabbrica ha già fatto sapere che migliorerà quanto più possibile la sicurezza interna per fare in modo che simili problematiche non si verifichino più in futuro.

TSMC colpita da un virus: quali saranno le conseguenze per la fabbrica?

“Abbiamo informato i nostri clienti e stiamo lavorando con loro per definire la produzione di wafer. Dettagli saranno comunicati a ogni cliente singolarmente nei prossimi giorni”, ha fatto sapere TSMC all’interno di una nota.

Il più grande produttore al mondo di chip per conto terzi ha fatto sapere che la produzione sarà fortemente rallentata, con la conseguenza di un 3% in meno nel fatturato e l’1% in meno di margine lordo nel corso del terzo trimestre. Tuttavia, la fabbrica è fiduciosa e si aspetta una ripresa e un dato positivo già nel quarto trimestre. L’80% dei macchinari è stato già infatti ripristinato, e la ripresa definitiva ci sarà soltanto alla fine di oggi 6 agosto. Intanto sono già stati annunciati ritardi nelle consegne e costi in aumento.

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