Tumore al seno uomini: più rischioso del cancro alla prostata

Tumore al seno uomini più rischioso del cancro alla prostata

Il tumore alla mammella non è solo una malattia tutta femminile. Anche i maschi possono esserne colpiti, seppure in misura minore e addirittura ha una incidenza dell’1% contro il 25% del cancro alla prostata. Le percentuali si invertono negli uomini che possiedono i cosiddetti geni Jolie, portatori di mutazioni nei geni Brca1 e Brca2: la star americana li ha ed è per questo che si chiamano così. La donna ha compiuto il gesto estremo di una doppia mastectomia e, pare, di una isterectomia come forma di prevenzione e ha deciso di rendere pubblica la sua condizione. Ma la news sconvolgente è che per l’uomo è più rischioso il tumore al seno  del cancro alla prostata rispetto alle donne.

La ragione dell’aumento del rischio di tumore è proprio questa alterazione e predispone a sviluppare il 5% dei tumori mammari maschili e il 2% di tumori alla prostata. Uno studio pubblicato sul Journal of Clinical Oncology, condotto da Laura Ottini dell’Università La Sapienza di Roma con la collaborazione di Antonis Antoniou dell’Università di Cambridge ha dimostrato questa teoria che aleggiava in campo medico da anni, ma che nessuno ha mai dimostrato fino ad oggi. Ovviamente, non tutti gli individui con la mutazione geni Jolie hanno eguali probabilità di sviluppare un tumore nel corso della loro vita: con l’appoggio dell’AIRC, si sono raccolti i dati di uomini portatori delle mutazioni Brca1 e Brca2 e sono stati confrontati con quelli di individui sani. E’ stato elaborato un modello statistico, il Prs, ovvero il Polygennic Risk Score, basato su 88 polimorfismi per il tumore alla mammella e 103 per il cancro alla prostata. Quindi, si può predire lo sviluppo dei due mali su questi soggetti.

Lo studio sui maschi sviluppatori del cancro alla prostata e del tumore al seno è stato possibile anche al contributo di Valentina Silvestri, che ha vinto un finanziamento per avviare la ricerca. Il Prs sviluppato consente di predire il rischio di sviluppo di tumore alla mammella e della prostata in uomini portatori di mutazioni dei geni Brca1 e Brca2. I maschi portatori di mutazioni in Brca2 hanno il 40% di sviluppare il cancro alla prostata, classificandoli come individui a basso Prs, con un rischio del 19% circa, e di un alto Prs, ovvero con la percentuale del 61%.

2 Commenti

  1. Dopo aver avuto un linfoma allo stomaca con resezione dello stesso per esposizione alla diossina ( ufficio speciale per Seveso) ho successivamente avuto la resezione della prostata per un carcinoma. La presenza di un alto PSA ha portato un trattamento con bicalutamide per un lungo tempo che è stato accompagnato con gonfiore ai capezzoli senza dolore. L’inerruzione del farmaco ha diminuito il gonfiore cosa che si è accompagnata con la comparsa di forte dolore specie al contatto. Domanda quali sono i sintomi del tumore alla mamella nell’uomo. Grazie

    • Ciao Sergio, grazie della testimonianza e della domanda che aiuta a rendere completo l’articolo in questione. Comunemente i sintomi sono uguali a quelli che riscontrano le donne: linfonodi ingrossati in corrispondenza delle ascelle, secrezioni e ulcere in uno o in entrambi i capezzoli, gonfiore anomalo, presenza di sangue, sensazione come di stiramento del torace, rientranza del capezzolo e dolore generale al torace o in uan piccola area di esso. Ma anche malessere generale, febbre anomala e stanchezza cronica possono essere campanelli di allarme sono segnali da non sottovalutare, insieme a piccoli segnali che l’organismo può lanciare: per fugare ogni dubbio, meglio quindi recarsi dal proprio medico di fiducia per una visita di controllo e per gli esami del sangue a cadenza regolare. Esponi pure i tuoi dubbi al medico e fatti prescrivere gli esami del caso qualora il tuo istinto ti dica che hai qualcosa che non va. E’ sempre meglio fare un esame in più che pentirsene dopo, soprattutto di fronte a queste patologie.

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