Unimprese denuncia un calo di prestiti alle Imprese

economia italiana prestiti e mutui

Secondo dati elaborati da Unimprese sarebbero calati del 2% in un anno i Prestiti alle Imprese, per un importo di 15 miliardi in meno. Questo per i prestiti di lungo periodo mentre sono aumentati i prestiti alle famiglie al consumo e i mutui. Positivi i dati sulle rate non pagate, le sofferenze cosiddette, che sarebbero il lieve calo del 2%. Quello che preoccupa è proprio la prima parte.

Tutti gli sforzi sono, o dovrebbero esserlo, concentrati sullo sviluppo, sul sostegno all’impresa. Per questo la BCE ha azzerato i tassi negli scambi interbancari, per facilitare, agevolare al massimo il sostegno del Credito all’economia reale. Ma se questo, alla fine, non si verifica, allora a che servono tutti gli sforzi, tutte le risorse messe in campo? Tutto buttato ai porci, come si suol dire? Se non si approfitta di questo periodo favorevole per aiutare in ogni modo possibile lo sviluppo, gli investimenti delle imprese, quando si pensa che l’economia italiana potrà ripartire?

Stiamo buttando al vento l’occasione della ripresa, se aspettiamo la fine del 2017, quando la BCE, se non lo farà prima, abbandonerà il sostegno tramite il Qe, allora l’unica nostra speranza potrà essere andare noi a fare i Profughi nel Burundi, sempre che vengano a salvarci in mare…

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