Us Open: Djokovic trionfa e torna tra i primi tre

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Us Open: Djokovic trionfa e torna tra i primi tre

Una lunga cavalcata da parte di Novak Djokovic che, dopo 3 ore e 19 minuti, diventa il nuovo re di Flushing Meadows e torna tra i primi tre del mondo nella classifica ATP. Il serbo, che ha ormai recuperato forma e condizione mentale ottimali dopo il lungo infortunio che l’aveva tenuto lontano dai circuiti tennistici, ha avuto la meglio in tre set su Juan Martin Del Potro. Anche per l’argentino il ritorno in finale allo Us Open è un ottimo risultato, ma il suo sogno di ritornare alla vittoria di uno Slam si è dovuto interrompere sul più bello. Djokovic adesso è il favorito per le ATP Finals di Londra?

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La cronaca della finale dello Us Open

6-3, 7-6, 6-3. Un risultato che, per chi non ha visto il match, potrebbe sottolineare una finale dello Us Open fin troppo facile per il serbo. In realtà facile non è stata, dal momento che il gigante argentino ha combattuto fino alla fine per cercare di strappare almeno un set al suo amico e rivale in campo.

Un break all’ottavo gioco del primo set, perso ai vantaggi da Del Potro, ha spianato la strada alla vittoria della prima partita di Novak Djokovic. Nel secondo set, più combattuto, due break e un interminabile ottavo game (durato 17 minuti e vinto dal serbo dopo 4 palle break sprecate da Delpo) hanno portato al tiebreak, vinto dal serbo per 7-4. Stessa musica anche nel terzo set, dove i due tennisti hanno “rubato” il servizio all’avversario consecutivamente, prima del croll dell’argentino.

Il trionfo di Djokovic e il dispiacere di Del Potro

Una vittoria incredibile per Djokovic e, contemporaneamente, la fine del sogno per Del Potro. Nole alla vigilia aveva intuito i punti di forza dell’avversario: “Lui è un grande battitore, sarà fondamentale rispondere in modo efficace al suo servizio. Anche per non subire pressioni sul mio.” Si è comportato di conseguenza, strappando quattro volte in tre set il servizio all’avversario.

Allo stesso tempo il grande dispiacere di Del Potro che, dopo la vittoria con un ormai stanco Nadal inseguiva il sogno di una nuova vittoria sul cemento americano: “Ma se dovevo perdere, va bene che sia stato con Nole: è un amico”, ha detto in lacrime l’argentino.

Secondo Slam consecutivo per Novak Djokovic

Dopo l’agonia che l’ha portato per molto tempo a essere lontano dal circuito, Novak Djokovic è tornato più in forma che mai. Dal punto di vista fisico sembra essere impareggiabile, nonostante la mole di tornei maggiore rispetto ai suoi diretti avversari (Nadal o Federer, che hanno saltato uno dei due Masters 1000 che precedono lo Slam). La tenuta mentale è migliorata e Nole non soffre più di quegli incubi che prima gli erano funesti.

Tutto ciò si è tradotto, numericamente, nella vittoria di due Slam consecutivi: prima Wimbledon, dove in tre set ha battuto Kevin Anderson, e poi Us Open. Adesso, per l’ultimo atto della stagione tennistica (le ATP Finals di Londra) è sicuramente il favorito.

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