Vaccini: il via libera del Senato con 117 voti

Voti a favore ed il raggiungimento della maggioranza, hanno contribuito solo poche ore fa a decretare quella che potrebbe essere una grande conquista in campo di sanità nel nostro Paese. Vediamo nel dettaglio cosa sta succedendo.

Il tema, è sempre quello, il medesimo di questo periodo: i vaccini. Inutile negare che in aula ci sia stata una tensione non da poco. Addirittura insulti, voti a sfavore ed espulsioni hanno caratterizzato un momento molto delicato della politica e della gestione del nostro Paese.

Le tensioni e gli insulti hanno poi causato l’espulsione di Vincenzo D’anna, dopo un acceso dibattito con la capogruppo Cecilia Guerra. Tensioni a parte, quel che è stato, è stato. Il provvedimento in questione passerà ora in esame alla Camera, dovrà dunque essere approvato così com’è e senza modifiche in tempi rapidi. Il motivo? Per far diventare il provvedimento, legge, dev’essere approvato entro il termine ultimo previsto per il prossimo 6 agosto, data di scadenza del decreto in ballo.

Alcune modifiche al decreto sono però state però già apportate prima del suo arrivo alla Camera. Anche su questo infatti si è lungamente dibattuto. Le modifiche portano non altro che la semplificazione delle procedure per i vaccini e soprattutto l’obbligo di vaccinazione ridotta da 12 a 10 vaccini.

Un’altra, forse importante modifica è quella relativa alla prenotazione dei vaccini: sarà infatti possibile effettuare la prenotazione direttamente in farmacia servendosi del Cup. Si dice che sarà inoltre ampliato il sistema in generale, tra cui il personale che sarà atto ad occuparsi personalmente dei vaccinati che hanno riscontrato danni o lesioni causate dai vaccini.

I voti a favore di questa conversione? Ben 117! Sono proprio i 117 voti ad aver decretato la maggioranza utile al passaggio alla Camera per la trasformazione del decreto in legge. Tutto ora è nelle mani attente della Camera, che saprà sicuramente come agire.

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