Varese, agente immobiliare falso chirurgo: botulino, liposuzioni e interventi in ufficio

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Falso chirurgo estetico operava in modo rudimentale i suoi pazienti presso il proprio domicilio a Varese, alcuni anche cardiopatici: esercitava la sua professione in Piemonte e Lombardia

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Varese, finto chirurgo estetico operava in nero pazienti cardiopatici, arrestato

Dopo i vari casi di malasanità in diverse Regioni italiane, ancora una volta protagonista è la presa in giro e il rischio di vita per alcuni pazienti i quali, non soddisfatti del proprio aspetto o per migliorare i propri difetti fisici, si sono rivolti a un chirurgo estetico. Purtroppo, per molti di loro, i risultati non sono stati quelli sperati e sono scattate le segnalazioni che hanno portato a scoprire la truffa. In realtà, il fantomatico medico chirurgo era un agent e immobiliare della provincia di Varese che esercitava presso il proprio domicilio.

Finto chirurgo a Varese, dove operava

Il finto medico estetico esercitava abusivamente tra Piemonte e Lombardia, praticando veri e propri interventi chirurgi a prezzi ridotti per attirare la clientela. Il luogo in cui operava era la sua casa di Varese, sopra una scrivania. Molti pazienti deturpati sostengono che decantava di essere specializzato in iniezioni estetiche, botulino e liposuzioni e che si faceva pagare a nero.

Varese, finto chirurgo estetico era una gente immobiliare

Il finto dottore, fino a tre anni fa, lavorava in un’agenzia immobiliare, certamente non in attinenza con il settore sanitario o la professione medica. Non aveva né laurea né era iscritto all’Ordine dei Medici, solamente dei corsi di medicina conseguendo una improbabile laurea senza valore in Italia. Inoltre, non si è neanche informato se fosse valida nel Belpaese o meno. E pensare che ha operato anche persone cardiopatiche, ovvero liposuzione e rimozioni di cisti.

Finto chirurgo a Varese, pessime condizioni igieniche e medicinali vietati

Dopo aver eseguito iniezioni di acido ialuronico in una paziente, la donna abbia riportato una serie di ecchimosi e ha fatto subito una segnalazione. L’inchiesta è stata poi condotta in collaborazione con l’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Varese. Inoltre, il finto chirurgo esercitava in condizioni igieniche precarie, tanto che le operazioni chirurgiche avvenivano in un ufficio, sopra la scrivania. Niente macchinari per la sterilizzazione, tanto che i bisturi, le forbici e le siringhe sequestrate non sono mai state pulite in modo adeguato per operare in medicina estetica. Durante la perquisizione, sono stati trovati medicinali come oppioidi, morfina e Fentanyl, un farmaco analgesico pari a 100 volte la morfina.

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