Venezuela, Maduro è stato rieletto presidente

Venezuela, Maduro è stato rieletto presidente

Rieletto, per altri cinque anni, Nicolàs Maduro alla guida del Venezuela. Il Presidente del Venezuela ha ottenuto una vittoria alle urne che appare essere più contestata. Lo stesso avversario politico di rilievo, Falcon, denuncia brogli e irregolarità. Ma il risultato più sconcertante riguarda l’astenzione: contro l’80% degli aventi diritto al voto della scorsa tornata elettorale, questa volta alle urne si è presentato il 46% della popolazione. La situazione del Venezuela è irreversibile?

Maduro rieletto presidente, ma vince l’astenzione

Nicolàs Maduro è stato rieletto Presidente del Venezuela. Dopo la vittoria ottenuta il 19 aprile del 2013, il successore di Chàvez è stato eletto ancora nella più alta carica governativa, alla guida di un paese che appare essere sempre più logorato e ridotto alla fame. Il risultato che, però, fa riflettere riguarda essenzialmente l’astenzione al voto che si è registrata: nel 2013, quando Maduro veniva eletto per la prima volta, aveva votato l’80% degli aventi diritto al voto.

Il risultato, che porta il dato relativo all’astenzione aumentare di un vertiginoso 34%, mostra il concretizzarsi di quelle proteste che hanno preso avvio a partire dal 2014 e che sono diventate sempre più concrete dal 2016 in poi. Maduro è stato sì rieletto, ma in una Caracas (e, in generale, un Venezuela) che ha disertato le elezioni. Stando, addirittura, al dato fatto circolare da Reuters, alle 18 – quando si sono chiusi i seggi – il numero dei votati è nettamente inferiore al 46%, attestandosi al 32,5% della popolazione, di fatto un terzo.

Falcòn denuncia: risultato illegittimo

Il risultato ha portato con sè la sua scia negativa non soltanto per quanto riguarda il dato relativo all’astenzione. Stando a quelle che sono le parole degli oppositori politici di Maduro, Falcòn in primis, che tra gli avversari ha ottenuto la percentuale più alta, le elezioni sarebbero state il risultato di brogli e illegittimità.

Henri Fàlcon, ex chavista che si era canditato con un partito socialista, ha denunciato la presenza di irregolarità nelle elezioni: oltre 350 sono le anomalie riscontrate da collaboratori e attivisti legati alla figura di Fàlcon, che chiede a gran voce che le elezioni si ripetano. Al momento, però, l’attenzione andrebbe rivolta a tutt’altro rispetto che al mero risultato di queste elezioni: il Venezuela è più che un semplice paese in cui i diritti umani rischiano di essere minati. Con una povertà dilagante, un indice di mortalità sempre più alto che tocca quote pari al 40%, milioni di persone fuggite e fabbriche chiuse, e ancora con elettricità incostante, petrolio scarso e inflazione che rischia di raggiungere il 14mila%, il Venezuela sembra sempre più sprofondare in un baratro dal quale risulta essere difficile uscire.

Informazioni su Bruno Santini 134 Articoli
Amante della scrittura e dell'attualità, esperto di news che spaziano tra svariati temi.

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