Voucher, maggioranza verso abolizione totale: “Grave errore” per Confindustria

Voucher, maggioranza verso abolizione totale Grave errore per Confindustria

I voucher, i buoni per il lavoro occasionale, saranno aboliti. E’ quanto deciso dalla maggioranza parlamentare impegnata in queste settimane a scongiurare il referendum proposto dalla Cgil per il prossimi 28 Maggio che ha ad oggetto proprio l’abolizione di tanto strumento oltre che la modifica della disciplina sulle responsabilità nel campo degli appalti. “Oggi voteremo per l’abrogazione totale dei voucher“, ha spiegato oggi Patrizia Maestri, ovvero la relatrice PD della proposta di legge che verrà votata in commissione Lavoro, che ha però annunciato un eventuale periodo di transizione fino a dicembre 2017 per le aziende che hanno già acquistato i voucher e dovranno dunque utilizzarli. La decisione, di cui certamente se ne discuterà anche per l’intera giornata di domani, ha suscitato diverse reazioni sia nel mondo della politica e dei sindacati che, soprattutto, delle aziende italiane.

«È la fine dei voucher. È la lotta di tutti contro tutti»

Prima fra tutti Confidustria che, per mezzo del vicepresidente Maurizio Stirpe, ritiene la scelta del Pd un grave errore perché “i voucher pesano per lo 0,19% del totale delle ore lavorate. Meglio proseguire con la tracciabilità aumentando l’area dei controlli sugli abusi”,ha dichiarato Stirpe in una intervista all’Adnkronos. Proteste anche da Mario Resca di Confimprese convinto che “Il Governo li ha sacrificati alla lotta politica senza pensare ai lavoratori e mettendo in grave difficoltà le aziende, che da sempre li utilizzano solo in contesti occasionali”. In realtà la problematica legata ai voucher consiste proprio nel grande abuso che è stato fatto dello stesso buono inizialmente previsto per sconfiggere il lavoro in nero. I dati Istat degli ultimi anni hanno provato un ingente aumento dell’acquisto di voucher da parte delle aziende con conseguente aumento del lavoro precario e diminuzione dei diritti dei lavoratori come malattie, festività, contributi ecc.

La spaccatura in merito al destino dei voucher arriva curiosamente dagli stessi sindacati. Nonostante il referendum promosso dalla Cgil, contraria alla decisione della maggioranza di abolire completamente i voucher lavoro è la segretaria della Cisl Annamaria Furlan, la quale ha definito un errore abolire del tutto i voucher: “Il sistema dei voucher-dice- va cambiato, non abolito. Credo che si debba tornare alla Legge Biagi”.

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