Winnie the Pooh, censurato in Cina l’orso dei cartoni animati

Cosa sta accadendo in queste ore ad uno degli orsi più amati di tutto il mondo? Winnie the Pooh, è stato censurato in Cina poichè considerato derisorio nei confronti del presidente.

Non scherza mica la censura cinese quando si tratta di difendere il proprio presidente e la propria immagine. Sta accadendo proprio in queste ore ed il caso sta diventando virale. Secondo quanto scrive il Financial Times, la figura del simpatico orsetto dei cartoni animati, Winnie the Pooh, è stata rimossa dalla censura cinese senza ritegno.

Sono giorni ormai, scrive il Finalcial Times, che la censura cinese elimina ogni post ed ogni immagine che riguardi l’orsetto amato da tutti. Il motivo? E’ tanto semplice quanto ridicolo: un possibile ricollegamento ad un vecchio post girato sul web che paragonava il presidente del Paese Xi Jinping, a Winnie the Pooh.

Ci fu infatti, un raffronto iconico, nel quale Winnie the Pooh è stato posizionato accanto al presidente cinese mentre passeggiava per le vie di Pechino in compagnia dell’ormai ex presidente americano Obama. I due, in maniera del tutto ironica, sono stati così paragonati a Winnie the Pooh ed il fidato amico Tigro.

Che questo possa ricondurre al motivo ufficiale della censura? Presumibilmente sì, in quanto il regime cinese, non consente alcun tipo di satira sul presidente.

«Storicamente, due cose sono state proibite: organizzazione politica e azione politica. Quest’anno se n’è aggiunta una terza: parlare del presidente. Credo che la faccenda di Winnie rientri nel trend». Queste le parole di Qiao Mu, che si occupa di media alla Beijing Foreign Studies University, per il quotidiano di Pechino.

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