Zucchero antibiotico naturale, nuova arma contro antibioticoresistenza?

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Zucchero antibiotico naturale, nuova arma contro antibioticoresistenza?

Troppo zucchero farebbe male alla salute? Non per uno studio made in UK, in cui si stabilisce che questo dolcificante a base di saccarosio possa fare le veci degli antibiotici e aiutare a sconfiggere i batteri resistenti agli antibiotici e l’immunoresistenza, anche sui pazienti diabetici e sugli animali domestici.

Resistenza agli antibiotici sconfitta con zucchero

Sorpresa: lo zucchero, il dolcificante tanto temuto dalle donne perennemente a dieta e denigrato dalla maggioranza dei dottori perché accusato di essere deleterio per la salute di denti e organismo, alla fine potrebbe essere la soluzione definitiva per sconfiggere l’antibioticoresistenza, ovvero i batteri che resistono agli antibiotici. La demonizzazione di questa sostanza sarebbe stata una caccia alle streghe secondo i ricercatori inglesi, visto che pare che il saccarosio, composto organico facente parte della famiglia dei disaccaridi e comunemente chiamato zucchero, aiuterebbe a far guarire alcune ferite resistenti agli antibiotici tradizionali. Insomma, il saccarosio, udite udite, ha un potere altamente curativo non solo per gli esseri umani, bensì anche sugli altri animali. A sostenere questa tesi è il Dott. Moses Morando, ricercatore ed educatore infantile che ha origini dello Zimbabwe e che lavora presso l’Università di Wolverhampton.

Disinfettare con lo zucchero cancella i batteri immunoresistenti

Insomma, il dott. Morando sta semplicemente applicando alla scienza i classici rimedi della nonna, ovvero quelli che i suoi genitori utilizzavano su di lui in Africa durante la sua infanzia. Da sempre, infatti, ha notato che lo zucchero applicato su una ferita aiuta a cicatrizzarla molto più rapidamente di altri trattamenti. Quando venne assunto come infermiere nel Regno Unito, scoprì con disappunto che questo metodo col saccarosio non veniva affatto praticato, ma una volta diventato docente universitario e medico effettivo, studiò sul serio gli effetti e le applicazioni del dolcificante, tanto che ha vinto un premio omaggiato dal Journal of Wound Care nel marzo del 2018 grazie al suo lavoro di ricerca. In alcuni luoghi della Terra la procedura di disinfezione con lo zucchero è fondamentale, visto che nei Paesi poveri non ci si possono permettere gli antibiotici, ma anche nell’Occidente, dove ormai dilaga l’immunoresistenza.

Zucchero e miele anche per i diabetici e animali

Questo studio sull’utilizzo dello zucchero è stato sperimentato su un paziente che aveva subito l’amputazione di parte della gamba, mentre una vena era stata rimossa. Moses ha usato un intero barattolo di zucchero nella fase iniziale, per poi passare a 4-5 cucchiaini e permettere al paziente un recupero veloce. Il campione di tessuto prelevato per i vari test ha evidenziato che ceppi di batteri erano cresciuti applicando basse concentrazioni di zucchero, ma che poi ad essi gli si è inibita la crescita applicando più sostanza. Questo ha permesso anche di salvare la gamba a una donna africana ( visto che il metodo è stato utilizzato tra Zimbabwe, Botswana e Lesotho). Il metodo non avrebbe controindicazioni neanche sui pazienti diabetici, comunemente affetti da ulcere a gambe e piedi e soggetti al controllo costante del livello di glucosio nel sangue. Questo perché il saccarosio, per convertirlo in glucosio, ha bisogno di un enzima e applicando all’esterno della ferita non scatena il processo di trasformazione. Pare che anche il miele non sia solo un dolcificante, bensì anche un alleato per disinfettare ferite con batteri resistenti agli antibiotici e molto apprezzato dagli animali domestici. E’ un ottimo rimedio per chi non può permettersi cure costose o non può procedere alla sedazione dei propri pet.