Come si diventa davvero influencer?

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La figura professionale dell’influencer è piuttosto controversa nella nostra società. Da una parte abbiamo una serie invidiabile di professionisti che lavorano con successo nell’influencer marketing e dall’altra un mix di aspiranti tali e di denigratori di questa “controversa” professione. Chi denigra spesso non ritiene quello dell’influencer un vero “lavoro” mentre chi ci prova, spesso dimentica che non si diventa “influencer” fino a quando le persone e le aziende non ti considerano tale. Per questo abbiamo deciso di chiarire che si tratta di una professione di tutto rispetto, che coinvolge varie realtà professionali e che opera in maniera legittima. Dunque il guadagno che ne deriva è del tutto meritato. Spiegheremo come si diventa davvero influencer per chiarire una volta per tutte che sì, è un vero lavoro e che come tale richiede impegno, formazione e dedizione.

Si parte sempre da zero

Un influencer è come una qualsiasi agenzia di web marketing a Milano, Roma, Perugia o Torino. Si tratta di una figura professionale dietro la quale gravitano tante persone ogni giorno che curano l’immagine e la comunicazione ma anche il business ed il marketing. L’influencer è esso stesso un prodotto di cui le aziende si servono per dare risalto e visibilità ai propri prodotti o servizi. Il termine, tuttavia, è piuttosto ambiguo e lascia intendere che chi fa questo lavoro conduca una vita di sfarzi, agi e comodità. In realtà non è affatto così perché prima di essere riconosciuto influencer sul mercato c’è una estenuante gavetta da fare e molto spesso le persone che oggi ammiriamo o critichiamo sui social media hanno dovuto lavorare da soli creando contenuti, sperimentando idee e lavorando anche più ore di quelle di una giornata lavorativa media. Quindi pur avendo conoscenze, fortuna o agi di partenza l’influencer parte da zero, ovvero da un profilo social o un sito web che nessuno conosce e di cui nessuno parla.

Ci vuole impegno e dedizione quotidiana

Se questa figura è determinata al punto da crescere ogni giorno il profilo web inizia a guadagnare rilevanza, riconoscibilità e contatti per cui ad un certo punto gli utenti sanno chi è e riconoscono il volto come una qualsiasi altra celebrità. Esattamente in quel momento le aziende verranno attratte dalla figura in questione e se questa è in linea con il proprio target di clienti proporranno collaborazioni, piò o meno redditizie, per le quali l’influencer firmerà un contratto con precisi obblighi da rispettare. Si tratta di una collaborazione tra marchi e personalità social che si impegnano a creare e diffondere contenuti online con  lo scopo di pubblicizzare qualcosa, che sia esso una clinica dentistica o un nuovo rossetto. Si tratta di una forma di pubblicità come un’altra che non deve di certo far storcere il naso perché richiede un impegno quotidiano.

In cosa consiste il lavoro dell’influencer?

L’influencer, quindi, è riconosciuto influente dalle aziende e non si autodefinisce tale. Il suo lavoro consiste in un mix composito tra varie figure professionali quali social media manager, content creator, marketing manager, business developer ecc…A seconda del tipo di piattaforma in cui questo deciderà di esprimersi l’influencer dovrà produrre contenuti che piacciano alle aziende e ad un tipo di target studiato. Il compenso deriva dai contratti dei vari marchi che proporranno le proprie collaborazioni oppure, in fase iniziale, dalle provvigioni generate dalle vendite. Non è un mestiere facile come potrebbe sembrare dalle belle foto che vedi online perché espone la vita privata al web pubblico e richiede tante capacità tecniche oltre che relazionali. Per cui si, l’influencer è un lavoro e come tale dovrebbe essere rispettato.