Delitto di Cogne: Annamaria Franzoni lascia l’Italia?

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Delitto di Cogne: Annamaria Franzoni lascia l'Italia?

Annamaria Franzoni è agli arresti domiciliari. Il Tribunale nel 2014 gli ha concesso 4 ore di libertà a settimana e i fotografi l’hanno fotografata in provincia di Bologna. Per la mamma di Samuele Lorenzi la vita è andata avanti ma nessuno dimentica la mattina del 30 gennaio 2012.

Annamaria Franzoni, la nuova vita dopo l’omicidio

La donna è stata condannata a 16 anni di carcere per aver ucciso il figlio Samuele ma dopo 6 anni le sono stati concessi gli arresti domiciliari e ora vive a San Benedetto Val di Sambro, in provincia di Bologna con la sua famiglia che non l’ha mai abbandonata. Non può più avvicinarsi alla casa dove si è consumata la tragedia e nemmeno al paese. Il delitto di Cogne è uno di quei casi di cronaca nera italiani degli ultimi decenni che ha scosso l’opinione pubblica e per cui sono stati sprecati fiumi di inchiostro. Ora l’attenzione mediatica è diminuita ma di tanto in tanto si torna a parlare di Annamaria Franzoni. Negli scorsi giorni è stata immortalata mentre faceva la spesa insieme al figlio più piccolo, Gioele, nato un anno dopo l’omicidio.

Delitto di Cogne: indagini e processo

Sono passati quasi 18 anni da quando Samuele Lorenzi è morto. Il bambino aveva solo 3 anni e venne trovato dalla madre Annamaria Franzoni nel letto matrimoniale con la testa spaccata e privo di sensi. Inutili i tentativi di soccorso, Samuele è morto mentre veniva trasportato ad Aosta con l’eliambulanza. Le indagini si concentrano su Annamaria Franzoni e dopo 6 anni e 3 processi è stata indicata come unica colpevole dell’omicidio. In primo grado è stata condannata a 30 anni, diventati 16 in Appello (13 con l’indulto). La Cassazione ha confermato la condanna del secondo grado. Annamaria Franzoni ha beneficiato anche di un periodo di lavoro svolto fuori dal carcere.

Dopo gli arresti domiciliari via dall’Italia

La Franzoni ha dichiarato che quando sarà libera lascerà l’Italia e andrà a lavorare all’estero. La fine della pensa per l’omicidio del figlio è fissata per luglio 2019. Non ha mai rilasciato dichiarazioni infatti è dal 2006 che non si pronuncia e vuole seguire questa linea perché il suo obiettivo è quella di essere dimenticata. Infatti Annamaria Franzoni, come ha raccontato il suo avvocato, si occupa dei figli, cucina e lavora come una mamma normale.