Errore della Banca con il conto corrente? Ecco come fare la contestazione

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Se si ritiene che la Banca abbia fatto un errore relativamente al nostro Conto Corrente, bisogna fare la contestazione alla filiale della Banca presso cui insiste il rapporto, entra 60 giorni dal ricevimento dell’estratto conto. Trascorso tale termine nulla è più possibile, poiché si instaura la presunzione di esattezza dei dati. Soltanto in presenza di tassi usurai, anatocismo bancario o commissione e spese non dovute i termini, secondo la giurisprudenza, passa a 10 anni.

La contestazione va inviata con raccomandata A.R. e la Banca deve rispondere entro 30 giorni. Se le risposte della Banca non sono soddisfacenti oppure se proprio non risponde, ci si può rivolgere all’arbitro bancario finanziario presso la Banca d’Italia (Abf) e, se anche ciò non ci soddisfa l’ultima risorsa è il Tribunale territorialmente competente. L’onere della prova è a carico del cliente della Banca, il quale deve produrre la prova dell’errore della banca stessa.

Esistono delle tempistiche predeterminate: l’Abf deve richiedere alla Banca la documentazione relativa alla contestazione del cliente e l’Istituto deve inviare il tutto entro 45 giorni. L’Abf deve emettere la decisione relativa entro 60 giorni dal ricevimento della documentazione, decisione che la segreteria dovrà comunicare entro 30 giorni alle parti interessate.

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