ISTAT: frena l’economia italiana, rallenta il PIL

ISTAT: frena l'economia italiana, rallenta il PIL

Nella sua nota sull’andamento economico della nostra penisola, l’ISTAT ha mostrato i dati relativi a principali tematiche e settori economici italiani, che mostrano un rallentamento progressivo dell’economia. Secondo la nota, nel passato trimestre i ritmi di crescita si sono mantenuti essenzialmente stabili rispetto ai trimestri precedenti; così come l’inflazione, che mantiene essenzialmente intatta la sua natura. Anche l’occupazione vive un momento di difficoltà, nonostante l’aumento dei posti, soprattutto per quel che concerne le donne.

Occupazione femminile in calo, i dati

Il dato fornito dalla nota ISTAT mostra che, pur crescendo, l’occupazione italiana si mantiene al di sotto degli standard europei, così come la disoccupazione che è comunque in calo. Per quanto riguarda i dati dell’occupazione stessa, l‘aumento è dovuto dal traino soprattutto maschile (+0,6% rispetto al passato mese). In netto aumento anche l’occupazione della popolazione compresa tra 25 e 34 anni (+1,5%). Si delinea dunque uno scenario ambiguo: da un lato, seppur in modo lieve, l’occupazione cresce e – di conseguenza – la disoccupazione diminuisce; dall’altro, ad essere estromessa da quest’aumento è la componente femminile.

Riferendoci ai dati del 2017, l’Italia è ancora distante dalla media europea per tasso di occupazione (62,3% contro il 72,2% rappresentato dalla media europea), soprattutto femminile (52,5% contro 66,5%). Mentre, per quanto riguarda la disoccupazione (tra 20 e 64 anni) aggiornata a marzo, essa rimane stabile, raggiungendo l’11,0%, contro allo standard europeo dell’8,5%.

La situazione delle imprese

Lievissimo l’aumento dell’economia italiana nel primo trimestre del 2018 (+0,3%). L’aumento è dato essenzialmente dalla crescita della domanda interna, mentre per quanto riguarda l’estero i dati sono negativi. A risultare negativi, nel trimestre dicembre-febbraio, sono soltanto i settori relativi a farmaceutica (-1,3%) e alimentari (-0,5%).
Mentre importante è la crescita dei settori dei trasporti (+22,4%) e industria tessile (+6,8%).

Tra i dati negativi, invece, vanno annoverati quelli riguardanti mezzi di trasporto e autoveicoli (rispettivamente -9,5% e -2,1%, in entrambi i casi partendo da indicatori positivi). Importante anche l’aumento del dato relativo all’edilizia, che segna un +14,4%.

Stando a questi dati, essenzialmente da ciò che si legge dalla nota ISTAT, la prospettiva futura non è delle più rosee: le aspettative sono nettamente calate nel mese di aprile, dove si è registrato un rallentamento brusco dell’economia italiana. Il clima di fiducia di imprese e consumatori è, ovviamente, conseguenza di quanto precedentemente detto: la fiducia cala, nonostante i livelli non sono ancora preoccupanti.

Informazioni su Bruno Santini 56 Articoli
Amante della scrittura e dell'attualità, esperto di news che spaziano tra svariati temi.

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