L’inquinamento è fattore di rallentamento dell’intelligenza. Lo studio arriva dalla Cina

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Un nuovo studio, che arriva direttamente dalla Cina, dimostra come l’inquinamento atmosferico faccia male non solo al fisico, ma anche alla mente.

L’INQUINAMENTO RENDE PIU’ LENTO IL SISTEMA COGNITIVO

La ricerca, condotta da una equipe di ricercatori cinesi e statunitensi, afferma che le capacità intellettive diminuiscano a causa dell’esposizione duratura allo smog.

Lo studio, che è stata edito sul Proceedings of the National Academy of Sciences, è stato condotto su 20mila persone, monitorate per quattro anni, di ambo i sessi e con età compresa tra i 10 e i 99 anni.

Le informazioni ricevute dagli studiosi è stata a dir poco sconvolgente. Secondo quanto è emerso, infatti, l’inquinamento incide drasticamente sul peggioramento dell’intelligenza.

I TEST MATEMATICI E LA TEORIA DEL DOTTOR XI CHEN

Tutti i partecipanti sono stati periodicamente sottoposti a test matematici e linguistici. Ne è emerso che le capacità cognitive diminuiscono ed è come se si perdesse l’equivalente di un anno scolastico. Gli uomini sono risultati più vulnerabili all’esposizione molto probabilmente perché, a differenza delle donne, praticano dei lavori passando molto più tempo all’aperto.

Altri fattori determinanti a caratterizzare la differenza d’impatto degli effetti dell’inquinamento sono legati all’età dell’individuo e ai differenti tipi di agenti inquinanti e nocivi.

Il professor Xi Chen ha dichiarato: “Abbiamo prova che gli effetti dell’inquinamento dell’aria sui test verbali diventano più pronunciati con il passare dell’età, specialmente per gli uomini e quelli con un livello di istruzione più basso” – poi ha spiegato – “Le nostre scoperte sull’inquinamento dell’aria sulla cognizione, implicano che gli effetti indiretti sul welfare sociale potrebbero essere più ampi di quanto non si ritenesse precedentemente”.