Nave Diciotti: Malta attacca l’Italia e Ue chiede distribuzione dei migranti

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Nave Diciotti: Malta attacca l'Italia e Ue chiede distribuzione dei migranti

Nuovo caso italiano: cambia il nome della nave, il numero di migranti. Ma i bersagli e le decisioni prese rimangono sostanzialmente le stesse; la procura di Catania ha aperto un’indagine dopo il no dell’Italia allo sbarco della nave Diciotti. Sia il ministro dell’Interno Matteo Salvini che quello delle Infrastrutture Toninelli hanno accusato il governo maltese di non aver accolto alcun migrante – contrariamente alle promesse fatte – mentre malta ha risposto ai due con un comunicato ufficiale. Intanto, l’Unione Europa chiede a gran voce agli stati membri di collaborare per la distribuzione dei migranti.

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Le accuse di Salvini e Toninelli

La situazione della nave Diciotti ha creato un clima di difficoltà già da qualche giorno. Dopo il no secco dell’Italia all’accoglimento dei migranti – a cui è seguita l’indagine della procura di Catania – è arrivata l’accusa del ministro dell’interno Matteo Salvini, a cui sono seguite quelle del ministro delle Infrastrutture Toninelli.

Queste le parole di Salvini«A proposito dei 450 immigrati sbarcati a luglio a Pozzallo, Malta aveva accettato di accoglierne 50: ne ha presi zero. Sostanzialmente, tutti cercano di guadagnare tempo. Imponendo all’Italia i costi per i trasferimenti (500 euro a persona) In tutto questo, siamo in attesa di capire se l’Europa – così solerte nel sanzionare e bacchettare il nostro Paese – si degnerà di aprire un’inchiesta nei confronti de La Valletta, dopo i racconti di alcuni immigrati trasportati a Lampedusa e che hanno raccontato di essere stati intercettati dai maltesi, indirizzati e accompagnati verso l’Italia e poi abbandonati in mezzo al mare e in condizioni di pericolo»

Non manca l’appoggio da parte di Danilo Toninelli«Malta doveva intervenire, non lo ha fatto ed allora ci abbiamo pensato noi salvando vite umane anche se eravamo in mare maltese ma non possiamo gestire i flussi solamente noi».

Nave Diciotti: la risposta di Malta all’Italia

Le accuse italiane relative alla nave Diciotti non sono andate giù al governo maltese, che si è servito di un comunicato per chiarire la natura delle sue posizioni. Lo scontro con La Valletta, dunque, non abbandona i suoi toni accesissimi.

Il comunicato:  «Le autorità maltesi si sono messe in contatto con quelle italiane per onorare quanto prima gli impegni presi. Tuttavia, le autorità italiane non hanno fornito alcuna procedura tangibile da seguire per Malta. Dall’altro lato, sfortunatamente, l’Italia non ha ancora onorato i suoi impegni sul meccanismo di redistribuzione che è stato avviato da Malta in relazione ai migranti sbarcati a Malta a bordo della MV Lifeline il 27 giugno, nonostante gli sforzi delle autorità maltesi per completare questo processo».

L’appello da parte dell’Unione Europea

Intanto, nel clima di scontro che in questi ultimi giorni imperversa tra Italia e Malta, non è mancato l’appello da parte dell’Unione Europea. L’Ue chiede, sostanzialmente, che vengano rispettati i patti e che i paesi membri collaborino tra di loro per arrivare a una distribuzione dei migranti. Tove Ernst, portavoce della Commissione europea, ha sottolineato a proposito: «Trovare una soluzione per permettere lo sbarco dei migranti presenti a bordo della Diciotti è un imperativo umanitario». 

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