Senza stipendio da mesi, uomo si uccide a Torino

Un operaio romeno si è arreso alle ingiustizie della vita. L’azienda per cui lavorava non lo pagava da mesi e si è ucciso. È stato trovato morto nel parco. In un biglietto ha spiegato i motivi del gesto.

Operaio morto suicida

Aveva 53 anni l’operaio romeno che si è tolto la vita nel parco Stupinigi. Il suo nome era Ivan Simion, un carpentiere romeno che si era stabilito con la famiglia ad Orbassano. A dare l’allarme è stata sua moglie, come riporta Repubblica. La donna era preoccupata per lo strano ritardo del marito e ha deciso di chiamare i Carabinieri. I militari hanno trovato il corpo dell’operaio solo questa mattina, poco prima di mezzogiorno.

Soffriva di crisi depressive

Ivan Simion soffriva di crisi depressive da tempo e ha lasciato un biglietto in cui ha spiegato i motivi del gesto. Il 53enne era molto preoccupato per motivi economici. Da mesi l’azienda per cui lavorava non gli pagava lo stipendio e lui non sapeva come far fronte alle spese familiari. Solo lo stipendio della moglie, che è una collaboratrice domestica, non era sufficiente per arrivare alla fine del mese. Ieri pomeriggio l’uomo ha accompagnato la moglie a lavoro e poi a bordo della sua auto ha deciso dirigersi verso il parco Stupinigi dove ha messo fine alle sue sofferenze. Nonostante i proclami politici, l’Italia fatica ad uscire dalla crisi e le aziende, sopraffatte dai debiti e dalle tasse, non riescono a pagare gli stipendi ai dipendenti. Non conosciamo nello specifico lo stato economico della ditta dove lavorava Ivan Simion, ma quanto accaduto deve far riflettere il Governo che si è appena insediato.

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