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Consiglio dei Diritti Umani dell’Onu, gli Stati Uniti annunciano ritiro

Da Redazione

Giugno 20, 2018

Consiglio dei Diritti Umani dell’Onu, gli Stati Uniti annunciano ritiro
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Gli Stati Uniti hanno deciso di ritirarsi dal Consiglio dei Diritti Umani dell’Onu. E’ quanto è stato annunciato da Nikki Haley, ambasciatrice americana dell’Organizzazione delle Nazioni Unite. La decisione, così come viene chiarito da parte della stessa Haley, non sta a significare un mancato impegno sul fronte diritti umani da parte degli Stati Uniti, che hanno invece deciso di ritirarsi per via di quella che definiscono ipocrisia del Consiglio dei Diritti Umani. La decisione è stata fortemente applaudita da Israele. Non sono mancate, allo stesso tempo, le critiche da parte di Mosca.

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La decisione degli Usa di ritirarsi dal Consiglio dei Diritti Umani dell’Onu

Gli Stati Uniti hanno deciso di ritirarsi dal Consiglio dei Diritti Umani dell’Onu. La decisione è stata annunciata e comunicata da Nikki Haley, ambasciatrice Onu degli Stati Uniti. Gli Usa hanno preso quest’importante in merito all’atteggiamento adottato dal Consiglio dei Diritti Umani nei confronti di Israele, ritenuto ipocrita dagli statunitensi.

Queste le parole di Nikki Haley: “Voglio essere chiara: questo passo non è un ritiro dal nostro impegno sul fronte dei diritti umani. Assumiamo questa iniziativa perchè il nostro impegno su questo fronte non ci consente di restare parte di un organismo ipocrita che deride i diritti umani”. Secondo la Haley, il Consiglio si fa protettore di chi abusa dei diritti umani. La decisione arriva sì a seguito del trattamento riservato dal Consiglio dei Diritti Umani dell’Onu a Israele, ma non solo. Arriva anche a seguito dell’ammissione del Congo come membro del Consiglio, nonostante fossero state rinvenute nel territorio africano delle fosse comuni.

L’appoggio da parte di Israele

Un plauso e un sincero accordo è arrivato da parte di Israele, attraverso le parole dell’ambasciatore isrealiano dell’Onu, Danny Danon. Isreaele ringrazia gli Stati Uniti per il supporto ricevuto e soprattutto per la coraggiosa decisione presa, che potrebbe essere male interpretata come la fine di un impegno sui diritti umani.

”Il Consiglio dei Diritti Umani e’ da tempo nemico di coloro che veramente hanno a cuore i diritti umani nel mondo – ha affermato Danon -. Gli Stati Uniti hanno dimostrato ancora una volta il loro impegno alla giustizia e alla verità e la loro riluttanza a consentire all’odio cieco nei confronti di Israele nelle istituzioni internazionali di restare incontrastato”. A parlare è stato anche il ministro degli Esteri istraeliano, che ha lodato Donald Trump “per la coraggiosa decisione contro l’ipocrisia e le bugie del cosiddetto Consiglio dei diritti umani dell’Onu”.

E ancora, “Invece che occuparsi dei regimi che sistematicamente violano i diritti umani quel Consiglio si è ossessivamente fissato con Israele, l’unica vera democrazia del Medio Oriente”.

La critica arriva da Mosca

Allo stesso tempo, la decisione da parte degli Stati Uniti è stata criticata fortemente da Mosca. Il duro attacco c’è stato con le parole di Maria Zakharova, ministro degli Esteri russo (le cui parole sono state riportate dal Tass) che ha accusato gli statunitensi di essere lontani da quella dicitura di difensori dei diritti umani che attribuiscono a loro stessi.

“Gli Stati Uniti hanno nuovamente assestato un forte colpo alla propria reputazione di difensori dei diritti umani e hanno dimostrato il loro disprezzo non solo verso il Consiglio dei diritti umani ma anche verso l’Onu in generale e le strutture che ne fanno parte”. E ancora “Il Consiglio per i diritti umani dell’Onu ha funzionato in modo abbastanza efficace anche senza gli Usa e noi speriamo che continui a farlo in futuro”. Proprio per questo, è la decisione da parte degli Stati Uniti a essere esagerata, oltre che essere vittima del concetto di “due pesi e due misure”.

Infine, afferma il ministro degli Esteri, la Russia lavorerà ancora e quanto più possibile per cercare di “depoliticizzare” la questione essenziale dei diritti umani.

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