Caricamento...

Lettera35 Logo Lettera35

Perché i giovani leggono meno (o leggono diversamente)

06/02/2026

Perché i giovani leggono meno (o leggono diversamente)

Affrontare il tema dei giovani e della lettura oggi richiede di osservare come tempo, attenzione e accesso ai contenuti siano stati riorganizzati da dispositivi digitali, piattaforme e nuove abitudini di consumo culturale. La lettura non scompare, ma cambia forma, ritmo e contesto, spostandosi tra supporti differenti e integrandosi con altri linguaggi. Comprendere queste trasformazioni permette di evitare interpretazioni semplificate e di individuare elementi concreti utili a orientarsi tra dati, pratiche e comportamenti osservabili.

Trasformazione del tempo dedicato alla lettura

Nel rapporto tra giovani e lettura, la questione del tempo disponibile emerge come fattore determinante, poiché le ore libere vengono frammentate da attività brevi e frequenti che competono direttamente con la lettura prolungata. Lo studio, il lavoro precario o flessibile, le relazioni mediate dai dispositivi e l’intrattenimento on demand ridisegnano le giornate, rendendo più difficile ritagliare momenti continuativi da dedicare a testi lunghi. La lettura tradizionale, intesa come immersione prolungata in un libro, richiede una continuità temporale che entra in tensione con abitudini costruite su micro-intervalli.

Dal punto di vista pratico, questa trasformazione non implica l’abbandono della lettura, bensì una sua redistribuzione in forme più brevi e discontinue. Articoli, estratti, newsletter e contenuti seriali vengono letti in momenti di transizione, come spostamenti o pause, modificando la percezione stessa dell’attività di leggere. La riduzione del tempo continuo influisce sulla scelta dei testi, privilegiando quelli che permettono un accesso immediato al contenuto senza richiedere un investimento prolungato.

Influenza dei media digitali e dei nuovi linguaggi

La presenza costante di media digitali incide sulla lettura attraverso linguaggi che combinano testo, immagine e suono, offrendo esperienze informative e narrative diverse da quelle del libro cartaceo. I giovani crescono in ambienti comunicativi in cui la comprensione passa spesso da elementi visivi e interattivi, rendendo meno familiare l’idea di un testo esclusivamente verbale. Questa esposizione modifica le aspettative nei confronti dei contenuti scritti, che vengono valutati anche in base alla loro capacità di dialogare con altri formati.

Sul piano operativo, piattaforme social e siti informativi propongono testi accompagnati da immagini, titoli sintetici e strutture che facilitano una lettura rapida. Questa modalità influenza il modo in cui i giovani si avvicinano alla lettura, favorendo testi che offrono subito un orientamento chiaro e una scansione visiva riconoscibile. La lettura diventa così parte di un ecosistema più ampio, in cui il testo compete con video e audio, adattandosi a criteri di accessibilità e immediatezza.

Cambiamento delle motivazioni e delle aspettative

Le motivazioni che spingono i giovani a leggere si allontanano spesso da logiche legate al dovere culturale o alla formazione intesa in senso tradizionale, orientandosi verso bisogni più immediati di utilità, identificazione o intrattenimento. La lettura viene scelta quando risponde a una domanda concreta, come acquisire competenze pratiche, comprendere un tema di attualità o esplorare esperienze affini alla propria. Questo cambiamento incide sulla tipologia di testi selezionati e sui generi preferiti.

In termini concreti, guide pratiche, saggi divulgativi, testi brevi e contenuti narrativi seriali risultano più accessibili rispetto a opere percepite come distanti dall’esperienza quotidiana. Le aspettative si concentrano sulla chiarezza, sulla rilevanza immediata e sulla possibilità di interrompere e riprendere la lettura senza perdere il filo. La lettura si inserisce così in un percorso personale, adattandosi a interessi specifici piuttosto che a canoni culturali predefiniti.

Dati sulla lettura giovanile e interpretazione corretta

Le statistiche sulla lettura giovanile mostrano spesso una diminuzione del numero di libri letti all’anno, dato che viene interpretato come segnale di disinteresse. Una lettura più attenta di questi dati suggerisce però la necessità di considerare anche le forme di lettura digitale e frammentata, che difficilmente vengono contabilizzate nelle rilevazioni tradizionali. Articoli online, contenuti informativi e testi brevi rappresentano una quota significativa dell’attività di lettura, pur non rientrando nelle categorie classiche.

Dal punto di vista analitico, confrontare esclusivamente il numero di libri cartacei rischia di offrire una visione parziale del fenomeno. La lettura oggi si distribuisce su più supporti e formati, rendendo necessario un approccio che tenga conto della varietà dei testi fruiti. Interpretare correttamente i dati permette di distinguere tra riduzione di alcune pratiche e trasformazione complessiva del rapporto con il testo scritto.

Strategie per favorire un rapporto più stabile con la lettura

Rafforzare il legame tra giovani e lettura richiede interventi che tengano conto delle abitudini esistenti, piuttosto che tentare di ripristinare modelli passati. Integrare la lettura in contesti già frequentati, come ambienti digitali e spazi di condivisione, facilita l’accesso ai testi e ne riduce la percezione di distanza. La scelta di contenuti modulabili, leggibili per sezioni e collegati a interessi concreti, favorisce una fruizione più naturale.

Dal punto di vista pratico, biblioteche digitali, piattaforme di prestito e progetti editoriali pensati per la lettura su schermo offrono esempi di adattamento alle nuove esigenze. Promuovere la lettura come strumento di orientamento e comprensione del mondo, anziché come attività isolata, consente di valorizzarne l’utilità immediata. Un approccio realistico alla lettura giovanile riconosce la pluralità dei modi di leggere e lavora sulla qualità dell’esperienza, piuttosto che sulla quantità di pagine completate.

Annalisa Biasi Avatar
Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to

Articoli Correlati