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PNRR: quali sono i principali progetti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza?

Da Redazione

Agosto 08, 2023

PNRR: quali sono i principali progetti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza?
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Fin da quando sono stati presi accordi con l’unione europea per lo stanziamento di fondi da destinare, in larga parte, all’Italia, si è sentito parlare sempre più spesso di PNRR, soprattutto per quanto riguarda missioni e progetti da mettere appunto all’interno del nostro paese. Pur con inclinazioni e colori politici differenti, il progetto in questione è rimasto protagonista, soprattutto a proposito di una serie di progetti che devono essere realizzati secondo indicazioni europee. Tra le caratteristiche del pnrr, infatti, ci sono le aree di interesse che devono essere oggetto di valutazione costante anche da parte della comunità internazionale, pena l’interruzione di un prestito che, per sue molte parti, avviene addirittura a fondo perduto: ma quali sono i principali progetti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza? Ecco tutto ciò che c’è da sapere, soprattutto a proposito delle caratteristiche e degli obiettivi. 

Contenuti

Transizione 4.0

Uno dei progetti più importanti del piano, soprattutto per quanto riguarda lo stanziamento di fondi dedicati, riguarda la missione della digitalizzazione, dell’innovazione, della competitività, oltre che della cultura e del turismo, nella macro area specifica della transizione 4.0. I miliardi stanziati in tal senso sono 13,381, a cui si aggiungono anche 5 miliardi del fondo complementare, con l’obiettivo di trasformare le imprese digitali con investimenti e attività che permettano di supportare la digitalizzazione dei processi. 

Ormai, il mondo della digitalizzazione ha a che fare con la contemporaneità e anche le industrie e le realtà imprenditoriali richiedono un passo in avanti in tal senso, con nuove strutture, diversi strumenti e, soprattutto, con nuove predisposizioni per quanto riguarda un mondo che va verso il digitale e verso l’automazione. La transizione 4.0 permetterà di creare sempre più industrie che si reggono da sole, sulla base di processi automatizzati e in virtù di macchinari e strumenti che permettano di rispondere a esigenze sempre più specifiche, da parte del consumatore e della realtà di riferimento.allo stesso tempo, il progetto in questione chiede anche diversi crediti di imposta e l’entrata in vigore di alcuni atti giuridici che permetteranno di mettere i crediti di imposta a disposizione di tutti i potenziali beneficiari.

Finanziamento per start-up

A proposito di un mondo che si evolve e richiede sempre più supporto nell’ambito smart, uno degli obiettivi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza è il finanziamento di start-up, a cui vengono destinati 300 milioni di euro in prestiti che permettono di creare il Digital Transition Fund, che permette di incentivare la transizione digitale, anche attraverso investimenti in intelligenza artificiale, cloud, assistenza sanitaria, cybersecurity, FinTech e blockchain. Tutti questi termini fanno parte della stessa macro area di interesse, relativa ad un’infrastruttura digitale sulla quale dovranno reggersi tutti i nuovi processi di automazione nazionale, soprattutto per industrie che hanno bisogno non soltanto dei passi in avanti strategici e privati, ma anche di un’infrastruttura di riferimento per supportare la propria attività, garantendo sicurezza, protezione, privacy, crittografia dei dati e supporto tecnico. 

Creazione di imprese femminili

Il tema della disparità di genere è ancora molto forte all’interno del nostro paese, soprattutto in realtà che hanno a che fare con il mondo del lavoro e della remunerazione. Per questo motivo, una delle frecce all’arco del PNRR è  o stanziamento di 400 milioni di euro per la creazione di imprese femminili, che permetteranno di aumentare le capacità di inserimento delle donne nel mondo del lavoro, oltre che la partecipazione attiva di queste ultime ad imprese di opere pubbliche. Per questo motivo, è stato istituito il fondo impresa femminile, che permetterà di erogare finanziamenti a fondo perduto, per supportare imprese rivolte verso la donna. 

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