POS: stop obbligo per pagamenti sotto i 30 euro e sospensione sanzioni

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Legge di bilancio: prevista nuova soglia minima per pagamenti con POS: decade l'obbligo dei commercianti per importi inferiori a 30 euro. Ecco cosa cambia.

Nella nuova Legge di bilancio prevista una nuova soglia minima per i pagamenti con POS: decade l’obbligo dei commercianti per importi inferiori a 30 euro. Ecco cosa cambia.

Pagamenti POS: la legge vigente

Secondo la legge attualmente in vigore, i soggetti che esercitano un’attività di impresa di qualsiasi tipo sono tenuti ad accettare pagamenti attraverso versamenti tacciabili, ad esempio tramite bancomat, carte di credito, prepagate,  etc.

Nello specifico, a partire dal 30 giugno 2022, i casi di mancata accettazione di pagamenti con POS per qualsiasi importo, sono puniti con una sanzione amministrativa pecuniaria che ammonta a 30 euro, a cui si somma il 4% del valore della transazione per la quale è stato rifiutato il pagamento in questione.

Stop all’obbligo di accettazione per pagamenti POS: la nuova legge di bilancio

Il governo Meloni interviene a questo proposito attraverso la Legge di bilancio in vigore dal 1° gennaio 2023.

Un’eccezione era già stata prevista per il pagamento di tabacchi, valori bollati e postali.

Adesso, nella bozza della Legge di bilancio approvata dal Consiglio dei Ministri il 21 novembre 2022, è previsto anche lo stop all’obbligo di accettare pagamenti con POS per importi inferiori a 30 euro.

Quindi, gli esercenti e i liberi professionisti non saranno più obbligati ad accettare pagamenti nella forma di versamenti tacciabili per importi che non raggiungono i 30 euro, e possono chiedere ai clienti di pagare in contanti senza andare incontro ad alcuna sanzione pecuniaria.

Sospese tutte le sanzioni per mancata accettazione di pagamenti POS

Con l’entrata in vigore della nuova Legge di bilancio il 1° gennaio 2023, innanzitutto decadrà l’obbligo per i commercianti di accettare pagamenti POS per importi inferiori a 30 euro, per cui non saranno previste sanzioni.

Ma cosa accade a chi si rifiuta di accettare pagamenti nella forma di versamenti tacciabili per importi superiori alla soglia minima stabilita? Per adesso, nulla.

Si legge nel testo della manovra finanziaria che il governo si impegna a stabilire entro giugno i “criteri di esclusione al fine di garantire la proporzionalità della sanzione e di assicurare l’economicità delle transazioni in rapporto ai costi delle stesse”.

Nel frattempo, le sanzioni saranno sospese con effetto immediato: nel testo, infatti, prevista anche l’immediata sospensione dei “procedimenti e termini per l’adozione delle sanzioni”.

Quanto detto varrà dal momento in cui entrerà in vigore la nuova Legge di bilancio del governo Meloni, ovvero da gennaio 2023. Fino a quel momento resta l’obbligo come da Legge vigente.