Cyberbullismo: il Senato vota all’unanimità, la legge torna alla Camera

By | 1 febbraio 2017
Cyberbullismo: il Senato vota all’unanimità, la legge torna alla Camera

La proposta di legge contro il cyberbullismo è stato approvata al Senato con 224 voti a favore, 6 astenuti e l’unico ‘no’ di Scillipoti. Il testo torna alla Camera per essere modificato e recupera l’impianto originario. La prima firmataria del disegno di legge sul cyberbullismo, la senatrice PD Elena Ferrara è molto soddisfatta.

Il Senato ha rivisto anche la definizione di cyberbullismo che riguarda esclusivamente i minorenni e non tutti i soggetti offesi da parole e testi diffusi contro di loro sul web. Il dispositivo normativo così come concepito nella sua originale formulazione stabilisce quali sono gli strumenti per consentire agli intermediari di segnalare online gli episodi di cyberbullismo mettendo nelle condizioni anche i dirigenti scolastici di informare i genitori e i tutori dei ragazzi. Successivamente si mettono in atto le misure di contrasto e si istituisce un tavolo di monitoraggio della questione.

I bulli sono avvisati, il loro comportamento scorretto è un reato, la pena prevista è l’ammonimento come per lo stalking. Lo scopo è di responsabilizzare i minorenni ultraquattordicenni senza sconfinare nel penale. L’approccio rieducativo dopo gli atti qualificati come cyberbullismo è fondamentale. C’è da dire che l’Italia è uno dei primi paesi al mondo ad essersi dotata di una legge che tutela i minori sul web tutelando la libertà di espressione sul web. Ora si attende l’approvazione definitiva, i deputati della Camera ne discuteranno e poi invieranno il testo nuovamente al Senato.

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