Disturbi dell’apprendimento, come riconoscerli? I sintomi DSA più comuni

Disturbi dell’apprendimento come riconoscerli I sintomi più comuni

Dietro a un bambino svogliato e a una pagella che sembra un colabrodo, possono nascondersi problemi seri. Come riconoscere i più comuni disturbi dell’apprendimento? Grazie al quaderno DSA – I disturbi dell’apprendimento, pubblicato dall’Istituto Serafico di Assisi e a disposizione di famiglie e insegnanti per riconoscere i sintomi e i segnali più frequenti che indicano la presenza di dislessia, disortografia, disgrafia e discalculia: prima si riconoscono, prima si può intervenire con esercizi mirati.

Le statistiche indicano che i disturbi dell’apprendimento più comuni, riscontrabili sono la dislessia e la disortografia. La prima è un disturbo della lettura e i segnali non sono così semplici da identificare. Oltre alle difficoltà di riconoscere le sillabe e associare le parole ai suoni e quindi leggere in maniera fluente, si hanno anche problemi di comprensione del testo. Come riconoscere i primi segni? Stando attenti alla frequenza di errori e se il bambino è troppo lento a decodificare le parole: se si confondono consonanti simili per suono ,come F/V, T/D, P/B, C/G, L/R, M/N e S/Z. Anche la capacità di procedere con lo sguardo da sinistra a destra e dall’alto in basso è un sintomo, creando le omissioni di parole, salti di intere righe o inversione di lettere.  Non è vero che chi è dislessico va male solo in italiano, bensì anche in matematica: si ha difficoltà a decodificare i numeri, memorizzare le tabelline e l’orario scolastico, ricordare i giorni della settimana, oltre a scambiare i numeri  ( i 6 col 9, il 3 con l’8, il 7 col 4 o con l’1).

La disortografia è un disturbo dell’apprendimento legato alla scrittura, perché si ha difficoltà a memorizzare la corretta forma ortografica delle parole perché si confondono i suoni alfabetici simili, come nel caso della dislessia, ma anche lettere di forma simile ma invertita. I primi segnali che indicano come riconoscere questo disturbo dell’apprendimento sono gli errori, come faso al posto di vaso e bente invece di dente. Uno dei sintomi più comuni e segnale lampante di DSA è il tralasciare di scrivere la doppia consonante.

Come detto pocanzi, la dislessia e la disortografia sono quelli più comuni e con sintomi lampanti, ma che dire della disgrafia e della discalculia? La disgrafia è la difficoltà a scrivere in modo fluido e leggibile, perché si ha un deficit nella realizzazione grafica. Come riconoscerla? I sintomi più comuni sono un testo scritto a mano illeggibile, la lentezza nello scrivere e la disorganizzazione. Spesso il foglio o i quaderni stessi sono disordinati, cono presenti cancellature, strappi e non vengono rispettati gli spazi. Il soggetto non riesce a scrivere nelle righe o nei quadretti, e si dimostra affaticato ogni volta che si deve scrivere un tema o un riassunto, e spesso si sente anche dolore durante la scrittura. E’ un disturbo dell’apprendimento grave perché limita di molto la capacità di espressione. Non meno subdolo il disturbo dell’apprendimento chiamato discalculia, ovvero delle abilità di calcolo mentale e scritto. Questo perché, oltre ad avere difficoltà a memorizzare le tabelline e a fare semplici operazioni matematiche, spesso invertono anche le cifre e non riescono ad associare i numeri, o capire che calcolo deve essere eseguito. Numeri scritti al contrario, cifre invertite e anche carenze relative alle abilità visuo-spaziali, percettivo-motorie o alla memoria di lavoro sono i segnali per riconoscere questo DSA.

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