Marche: ostetrica si ammala di morbillo, non era vaccinata

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Il caso è stato registrato all’ospedale di Senigallia: vaccinate 5 persone e rintracciati i contatti della donna, assente dal 20 agosto

Ostetrica affetta da morbillo nelle Marche

Un ostetrica del reparto di Ostetricia dell’Ospedale di Senigallia si è ammalata di morbillo. L’infermiera era assente dal lavoro per malattia dal 20 agosto, ma il caso è stato segnalato il 25 agosto dalla Direzione sanitaria al Servizio Isp-Malattie Infettive del Dipartimento di Prevenzione. Sono stati rintracciati tutti i contatti avuti dall’ostetrica e vaccinati 2 contatti familiari, 2 genitori di neonati e un operatore sanitario. Inoltre, si è scoperto che l’infermiera non era vaccinata per questa patologia. Il quadro clinico dell’ostetrica è aggravato dal fatto che la donna ha contratto la polmonite, una delle complicanze che possono insorgere (dopo essere stati contagiati dal paramyxovirus. Il direttore medico del presidio ospedaliero di Senigallia, la dott.ssa Silvana Seri, ha comunque assicurato che, finora, non ci sono stati nuovi casi della malattia infettiva, proprio grazie alla profilassi e alle procedure anti diffusione attivate.

Profilassi morbillo all’ospedale di Senigallia dopo ostetrica infetta

Il Servizio Isp Malattie infettive, fa sapere una nota della Regione Marche, ha subito avviato l’indagine epidemiologica con l’ausilio della Direzione medica dell’Ospedale. Vista la necessità di ricostruire rapidamente i contatti avuti dall’ostetrica malata nei giorni di incubazione della malattia, è stato costituito un primo gruppo di lavoro con i medici del Dipartimento di Prevenzione, la Direzione infermieristica per turni operatori, Pronto Soccorso, Direzione medica ospedaliera, divisione ostetricia e pediatria. Sono state avviate le procedure previste dalle circolari del Ministero della Salute, e contattate telefonicamente le donne che risultavano aver avuto potenzialmente contatti con l’ostetrica, specialmente in sala parto, ed è stato attivato un servizio telefonico apposito per informazione, disponibilità telefonica per eventuali perplessità o dubbi, verifica anamnestica dello stato immunitario ed invito a vaccinazione per i soggetti suscettibili, precauzioni da adottare e invito a presentarsi il giorno successivo in Pediatria. Percorso dedicato con relativi ambienti per eventuale terapia di immunoglobine e attivati anche medici di medicina generale e Pronto Soccorso in caso di bisogno.

Polemiche in atto nelle Marche: ostetrica con morbillo in sala parto?

Inoltre, sono stati effettuati degli allontanamenti dal servizio nell’Ospedale di Senigallia perché non immuni al morbillo: quattro operatori del reparto di ostetricia e due di radiologia, personale non vaccinato contro la suddetta patologia, che non ha contratto la malattia in passato o che non ricorda se l’ha avuta, sono stati momentaneamente allontanati in attesa che vengano resi noti i risultati dei test immunologici cui sono stati sottoposti. E non mancano le polemiche su come una ostetrica affetta da morbillo abbia potuto lavorare tranquillamente in sala parto nonostante il pericolo per neonati e puerpere.