Novità Google, bloccato l’uso delle API del sistema Android

Novità Google, bloccato l'uso delle API del sistema Android

In arrivo novità da Google… Questa volta però non sono delle belle notizie per chi ha uno smartphone con sistema Android. A quanto pare il colossal di internet ha deciso di bloccare l’uso delle API di accessibilità. La motivazione? Alla base di tale decisione ci sarebbe una sorta di vincolo che obbliga gli utenti Android ad usare le API senza rendersene quasi conto. Sarà vero?

Google blocca le API di Android, ecco perché?

Le novità che arrivano da Google oggi non sono delle migliori… Chi usa uno smartphone con sistema operativo Android ha imparato ad accettare le API di accessibilità. Queste infatti sono collegate a diverse app come Tasker, Universal Copy, Cerberus, Network Monitor e addirittura le App Locked. In quest’ultimo caso però gli utenti sanno che per utilizzare l’app sono costretti ad attivale le API di accessibilità. Tutto ciò ha portato a delle conseguenze quasi irrimediabili dato che tramite le API sarebbe possibile reperire dei dati sensibili minando così la sicurezza di coloro che quotidianamente usano gli apparecchi Android. Sulla base di queste motivazioni Google ha deciso di bloccare le Api in questione costringendo così Android a riqualificare il tutto.

API di accessibilità, cosa sono?

Come abbiamo avuto modo di accennare prima le API di accessibilità del sistema Android sono collegate al funzionamento di diverse App. In un primo momento queste sono state ideate per rendere molto più semplice l’estensione delle app installate sullo smartphone. Le API di accessibilità in un primo momento sarebbero state pensate soprattutto per aiutare l’utente semplificando i terminali e le applicazioni in genere. Questa manovra secondo Google sarebbe diventata troppo permissiva, portando così a un uso in appropriato delle API di accessibilità. Tale novità ha creato non poche lamentele tra gli sviluppatori che stanno già animando una rivolta. La decisione di Google sembra essere irremovibile, ma non è ancora ben chiaro quando dovrebbero arrivare queste modifiche sulle API del sistema Android.

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