Orban contro l’Europa: umilia gli ungheresi

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Orban contro l'Europa: umilia gli ungheresi

Sono ore caldissime quelle che riguardano il futuro dell’Ungheria e del premier Viktor Orban, in materia di migranti. Gli eurodeputati dovranno votare a favore e contro l’attivazione dell’articolo 7 del Trattato contro l’Ungheria, in merito alle sanzioni per il mancato accoglimento dei migranti da parte del paese magiaro. Se da un lato non è ancora possibile delineare il risultato di questa giornata, dall’altro la fazione contro Orban è aumentata particolarmente in questi ultimi giorni, accogliendo anche nomi che non erano nelle attese. Intanto il premier ungherese lancia la sua accusa contro l’Europa. 

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Tra i votanti a favore molte sorprese

Per ottenere l’attivazione dell’articolo 7 del Trattato c’è bisogno che i 2/3 dei votanti siano a favore. Un risultato certamente non scontato ma che, allo stesso tempo, potrebbe verificarsi dopo le decisioni delle varie parti governative in queste ultime ore.

Nomi che nessuno poteva aspettarsi si sono schierati nella fazione a favore dell’attuazione: si pensi a Sebastian Kurz, leader popolare austriaco spesso in linea con Orban, che ha spiazzato tutti affermando di votare a favore.

Forza Italia e Lega si schierano contro

Se c’è qualcuno che voterà no al’articolo 7, invece, è nello stesso governo italiano. Il Movimento 5 Stelle voterà a favore, mentre Lega e Forza Italia contro l’attuazione. La decisione di Silvio Berlusconi è stata presa dopo una cordiale chiacchierata a telefono con il magiaro, mentre quella di Salvini – più volte nominato in queste ultime ore – era scontata.

Del resto, il premier ungherese aveva già anticipato che quella con Salvini non è stata un’alleanza tra partiti, ma una collaborazione tra governi, poi aggiungendo:  «si sono dimostrati coraggiosi, mi tolgo il cappello davanti a quello che hanno fatto» in merito ai molti meno sbarchi che ci sono stati quest’estate.

Le parole del premier ungherese Orban

Non è mancato, poi, l’attacco all’Unione Europea che ha provocato il plauso da parte di Farage, fautore della Brexit che ha invitato il premier magiaro ad unirsi alla stessa linea.

«Caro Orban qui dentro sei l’unico leader Ue che difende il suo Paese. Unisciti anche tu al club della Brexit» ha detto Farage, anche se un’eventuale linea condivisa dall’Ungheria è poco auspicabile. Intanto, il premier ungherese tuona:  «Siete voi quelli che attaccano l’Ungheria, io la difendo. Ci punite perché difendiamo le frontiere. Ma noi continueremo a farlo, anche contro di voi, se necessario».  

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