Ragazzo quattordicenne morto di meningite, il nuovo caso a Monza

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Ragazzo quattordicenne morto di meningite, il nuovo caso a Monza

Ragazzo quattordicenne morto di meningite. Il nuovo caso si è verificato a Monza, il secondo registrato in questo 2017 nella regione Lombardia. Ats Città metropolitana di Milano ha disposto profilassi per tutte le persone entrate in contatto con l’adolescente.

Ragazzo quattordicenne morto di meningite

La regione Lombardia registra il secondo caso di morte per meningite. Nel mese di gennaio un uomo di quarant’anni era deceduto a causa della malattia virale. Mesi dopo un ragazzo quattordicenne, Mirco Piraino, purtroppo segue questo atroce destino. L’adolescente pare si sia sentito male nella notte tra martedì e giovedì, un qualcosa che a quanto pare non abbia allarmato in maniera esagerata i genitori. Le condizioni del ragazzo quattordicenne però si sono aggravate ventiquattro ore dopo, quando i genitori hanno deciso di recarsi al pronto soccorso dell’ospedale Geraldo di Monza dove è stato poi ricoverato nel reparto di rianimazione.

Ragazzo quattordicenne morto di meningite, chiesta profilassi

Una volta ricoverato nel reparto di rianimazione dell’ospedale Geraldo di Monza i medici hanno diagnosticato al ragazzo quattordicenne una meningite fulminante, sepsi meningocco del ceppo C che l’ha condotto alla morte. Dopo la comunicazione del decesso la Ats Città metropolitana di Milano ha disposto la profilassi, fatta dall’assunzione di antibiotici e farmici mirati, per i ventitré compagni di classe entrati in contatto con Mirco Piraino il tempo sufficiente per il contagio.

Ragazzo quattordicenne morto di meningite, profilassi diffusa anche ai professori

Il caso del ragazzo quattordicenne morto di meningite ha davvero sconvolto la Lombardia e la nazione. Le misure cautelative al momento sono davvero altissime. L’Ats Città metropolitana di Milano ha deciso di allargare la profilassi anche ai diciannove docenti della scuola frequentata da Mirco Piraino, ovvero l’Itis Alessandrini di Abbiategrasso, ma non solo. L’Ast ha deciso di sottoporre al protocollo della profilassi anche altri diciannove ragazzi che nei giorni clou della fase di contagio sono entrati in contatto con il quattordicenne durante il tragitto in autobus.