Tariffe cellulari, costo telefonate dall’estero come in Italia: quando la UE dirà addio al roaming

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Finalmente è stato sancito l’accordo riguardo le tariffe roaming dei cellulari: il Consiglio e il Parlamento Europeo ha stabilito che a partire dal 15 giugno 2017 in tutta la UE il costo delle telefonate dall’estero, a patto che siano nell’ambito del Vecchio Continente, sarà uguale a quello delle telefonate dall’Italia. Il dibattito e la leggera polemica era incentrata sui limiti delle tariffe.

L’accordo sulle nuove tariffe roaming della UE  prevede che le stesse all’ingrosso, ovvero quelle pagate dalle compagnie telefoniche, dovranno non superare un certo tetto e deve essere confermato da Parlamento e Consiglio Europeo per consentire agli operatori di origine di offrire il roaming gratuitamente. Di contro, il tetto non dovrà essere troppo basso, al fine di non costringere ogni operatore telefonico ad aumenti delle tariffe nazionali in Italia e continuare a offrire un servizio di qualità.

Parliamo di cifre: secondo l’accordo sulle tariffe roaming dei cellulari, il prezzo all’ingrosso calerà da 50 Euro al gigabyte a 7,7 al gigabyte, mentre dal 1 Gennaio 2018 sarà di 6 Euro al gigabyte, per raggiungere i 2,5 Euro al gigabyte dal 1 Gennaio 2022. Questo per quanto riguarda Internet, mentre per chi effettua telefonate dall’estero, ovvero il traffico voce, la tariffa massima dal 15 Giugno sarà di 0,032 Euro al minuto mentre attualmente costa 0,05 Euro. Per quanto riguarda il costo di  invio degli SMS al di fuori dall’Italia, si passerà da 0,02 Euro a 0,01 Euro. Dal 15 giugno 2017 parlare al di fuori dal Belpaese sarà come telefonare da casa in termini di costi, a patto di essere in un paese membro UE.

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