Terremoto, servono le assicurazioni

Un anno fa quasi, il 24 agosto del 2016 la terra è sussultata in Centro Italia seminando morte, sofferenza, terrore, smarrimento e molto altro. Passati i primi giorni di terribile emergenza, si è cominciato a fare i conti con i danni, le prime stime miliardarie. E’ passato quasi un anno, questa notte una nuova scossa ha riportato il terrore, per fortuna senza ulteriori danni e feriti.

La scossa è avvenuta con epicentro a Campotosto, in provincia de L’Aquila di magnitudo 4,2 ed è stata avvertita distintamente anche a Rieti. Sappiamo tutti come la ricostruzione non sia nemmeno ancora all’orizzonte, si spera almeno che i terremotati possano avere una casetta prima del ritorno del freddo e la riflessione non può non portare alla considerazione che l’intervento dello Stato è difficile, troppi vincoli burocratici e di bilancio frenano le soluzioni.

Sarebbe diverso se le case e le attività fossero assicurate, a quest’ora i fondi per ricostruire dovutamente quanto distrutto sarebbero già stati erogati da tempo e molto sarebbe già stato ricostruito. Le Assicurazioni hanno chiesto allo Stato di elaborare una qualche agevolazione che permetta alla popolazione una più facile sottoscrizione di assicurazioni per questo grave rischio, che sarebbe anche conveniente per lo Stato ma nulla ancora si è mosso.

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