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Tarantino: “gli attori Marvel non sono star del cinema”, risponde Shang-Chi

Da Redazione

Novembre 23, 2022

Tarantino: “gli attori Marvel non sono star del cinema”, risponde Shang-Chi
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Per il regista Quentin Tarantino gli attori dei film Marvel non sono vere star del cinema. Interviene nel dibattito anche Simu Liu, la star di Shang-Chi e La leggenda dei Dieci Anelli.

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L’intervista di Quentin Tarantino: film Marvel? “Non li odio, ma non li amo”

Quentin Tarantino è uno dei tanti registi di prestigio a dire la sua sui film di supereroi. In un’intervista con Tom Segura per il suo podcast, 2 Bears 1 Cave, a Tarantino è stato chiesto cosa pensa dei film Marvel.

“Non li amo”, ha detto Tarantino. “No, non lo so. Non li odio. Ma non li amo. Voglio dire, guarda, collezionavo i fumetti Marvel come un matto quando ero bambino. C’è la probabilità che se questi film fossero usciti quando avevo vent’anni, sarei totalmente fottutamente felice e li amerei totalmente. [Ma] non sarebbero gli unici film realizzati, sarebbero quei film tra gli altri film. Ho quasi 60 anni, quindi non sono così entusiasta”

Secondo Tarantino il problema sarebbe proprio questo: che ormai i film sui supereroi sono gli unici ad essere realizzati, non più soltanto dei film tra altri film di altri generi.

Quentin Tarantino sulla “Marvelizzazione” di Hollywood

Nell’intervista con Tom Segura, il regista di “Pulp Fiction” sostiene che esista ormai un problema di rappresentanza ad Hollywood, per cui i film Marvel sembrano essere gli unici prodotti che attualmente vengono realizzati e producono entusiasmo tra il pubblico e anche gli stessi produttori.

“La mia unica ascia da macinare è che sono le uniche cose che sembrano essere fatte, ha detto Tarantino. “E sono le uniche cose che sembrano generare qualsiasi tipo di eccitazione tra i fan o anche per lo studio che li realizza … Quindi è solo il fatto che sono l’intera rappresentazione di questa era di film in questo momento. Non c’è davvero molto spazio per nient’altro. Questo è il mio problema. È un problema di rappresentanza.

“Captain America è la stella, non l’attore che lo interpreta”, l’idea di Tarantino

L’idea di Quentin Tarantino è abbastanza semplice e neanche tanto nuova: gli attori che interpretano i supereroi sono visti quasi come attori di serie B, non sono loro le vere star ma i personaggi che interpretano.

I fan non sarebbero entusiasti di vedere sullo schermo Chris Evans, Chris Hemsworth, Scarlett Johansson, e via dicendo. In realtà sarebbero solo desiderosi di rivedere i loro supereroi preferiti come sono abituati a riconoscerli, ovvero interpretati da attori che per il fandom ormai incarnano quel personaggio.

Quentin Tarantino ha poi aggiunto: “Parte della meraviglia di Hollywood è che hai tutti questi attori che sono diventati famosi interpretando questi personaggi. Ma non sono stelle del cinema. Giusto? Capitan America è la stella. Thor è la stella. Non sono la prima persona a dirlo. Penso che sia stato detto un milione di volte, ma sono questi personaggi in franchising che diventano una star”

Sarebbe forse questo il motivo che ha spinto Leonardo DiCaprio a consigliare a Timothée Chalamet di non prendere mai parte ad un film di supereroi, per non rovinarsi la carriera da attore.

La risposta della star di “Shang-Chi” Simu Liu a Tarantino

Tuttavia, al problema di rappresentanza hollywoodiano di cui parla Tarantino, se ne potrebbe contrapporre uno forse più importante, che riguarda comunque la rappresentanza nei film. Proprio a questo proposito interviene l’attore Simu Liu.

La star di “Shang-Chi e La leggenda dei Dieci Anelli” della Marvel, Simu Liu, ha risposto su Twitter alle dichiarazioni di Quentin Tarantino:

Se gli unici custodi della celebrità del cinema venissero da Tarantino e Scorsese, non avrei mai avuto l’opportunità di essere protagonista in un film da oltre 400 milioni di dollari. Ammiro il loro genio cinematografico. Sono autori trascendenti. Ma non possono puntare il naso contro di me o chiunque altro. Nessuno studio cinematografico è o sarà mai perfetto. Ma sono orgoglioso di lavorare con uno studio che ha compiuto sforzi sostenuti per migliorare la diversità sullo schermo creando eroi che danno potere e ispirano le persone di tutte le comunità ovunque. Anch’io ho adorato l’ “età dell’oro” … ma era dannatamente bianca

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