Brasile: Corte Suprema indaga Bolsonaro per tentato golpe

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La Corte Suprema ha deciso di indagare l'ex presidente Jair Bolsonaro in seguito all'assalto ai palazzi delle istituzioni brasiliane dello scorso 8 gennaio.

La Corte Suprema ha deciso di indagare l’ex presidente Jair Bolsonaro in seguito all’assalto ai palazzi delle istituzioni brasiliane dello scorso 8 gennaio.

Brasile: Corte Suprema indaga Bolsonaro per tentato golpe

La Corte Suprema del Brasile ha deciso di indagare l’ex presidente Jair Bolsonaro per l’assalto ai palazzi delle istituzioni dello scorso 8 gennaio. Secondo i procuratori, Bolsonaro sarebbe uno degli “istigatori e autori morali” del tentato golpe.

La richiesta di indagine per Jair Bolsonaro è stata avanzata da Augusto Aras: il procuratore generale del Brasile ha infatti ipotizzato che l’assalto al Congresso, i saccheggi e gli atti di vandalismo nei palazzi del potere brasiliano si possano considerare dei reati di “istigazione e paternità intellettuale”.

Il procuratore Augusto Aras sostiene la centralità di Bolsonaro nella vicenda che ha colpito la democrazia brasiliana nei primi giorni di gennaio, secondo la procura l’ex presidente del Brasile “ha pubblicamente incitato all’esecuzione di un reato” postando sui social un video “che contestava la regolarità delle elezioni presidenziali del 2022”.

La Corte Suprema del Brasile specifica che l’inchiesta sul tentato golpe dell’8 gennaio “cerca di chiarire l’istigazione e la responsabilità morale di atti antidemocratici culminati in episodi di vandalismo e di violenze a Brasilia”. In questo quadro si inserisce la responsabilità dell’ex presidente Bolsonaro.

Bolsonaro e l’assalto ai palazzi delle istituzioni brasiliane

L’ex presidente del Brasile Jair Bolsonaro ha perso le ultime elezioni contro il candidato di sinistra Luiz Inacio Lula da Silva. Dopo la sconfitta al ballottaggio di ottobre, Bolsonaro non ha proferito parola sui risultati elettorali per diversi giorni.

Restio ad accettare la sua disfatta elettorale, l’ex presidente ha ripetutamente alimentato dubbi sulla validità dei risultati elettorali e ha anche chiesto l’annullamento di milioni di schede elettorali, sostenendone l’illegittimità.

Infine, nel giorno del giuramento del nuovo presidente Lula, Bolsonaro si trovava negli Stati Uniti e non ha partecipato alla cerimonia, dove la sua presenza era richiesta per il passaggio simbolico della fascia presidenziale.

L’ex presidente era negli USA anche l’8 gennaio, giorno del tentato golpe, e da lì ha negato il suo coinvolgimento nell’assalto al Congresso. E dopo due giorni ha pubblicato il sopracitato video in cui viene messa in discussione la regolarità delle procedure elettorali attuate alle presidenziali del 2022, che ha perso.