Colpo di Stato in Germania sventato: arrestato Enrico XIII

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In Germania il principe Enrico XIII insieme ad estremisti di destra pianificavano un colpo di Stato e il ritorno al Reich.
cc. 2.0 by Ralf Steinberger

In Germania un principe insieme ad estremisti di destra pianificavano un colpo di Stato e il ritorno al Reich.

Colpo di Stato e istituzione del Reich: i piani di Enrico XIII

Il principe Enrico XIII di Reuss pianificava un colpo di Stato e l’istituzione di un nuovo Reich sul modello di quello proclamato nel 1871, diventandone poi il re. A questo fine il “principe nero” aveva creato “Il Consiglio”, un gruppo eversivo di cui fanno parte la nobiltà nera, militari (sia in servizio che a riposo) e i sostenitori delle teorie del complotto.

In altre parole, il Consiglio è un’organizzazione di estrema destra che raccoglie i “cittadini dei Reich”, nostalgici del Reich tedesco e oppositori della Repubblica federale della Germania e della Costituzione. Queste persone auspicano il ritorno della Germania Imperiale.

I membri del Consiglio si sono esposti anche durante la pandemia da Covid-19 per opporsi alle restrizioni alla mobilità necessarie per arginare la diffusione del virus e hanno aderito altresì alle teorie del complotto relative al coronavirus e ai vaccini anti-Covid, affiancandosi a “No-Vax” e “Pensiero laterale” (“Querdenken”), trattasi quest’ultimo di un movimento tedesco composto da estremisti (sia di destra che di sinistra) che seguono le teorie della cospirazione.

Il Consiglio di Enrico XIII: gli obiettivi

Il Consiglio di Enrico XIII e il suo fautore non riconoscono la legittimità della Repubblica federale della Germania e hanno come scopo la sua distruzione e l’istituzione di un nuovo Reich, sul modello di quello del 1871.

Nello specifico, il Consiglio punta a: rovesciare il governo federale, occupare il Bundestag, colpire le istituzioni, arrestare gli oppositori e istituire un nuovo Stato tedesco sul modello della Germania imperiale.

Sventato golpe in Germania: 25 arresti

I piani del Consiglio e di Enrico XIII sono stati sventati dall’operazione “Kangal”, dietro cui sono schierati l’Ufficio federale per la protezione della Costituzione (Bfv), l’agenzia di intelligence interna della Germania e l’Ufficio federale di polizia criminale (Bka).

Ad intervenire su mandato della Procura generale federale (Gba), migliaia di agenti della polizia tedesca, che hanno perquisito centinaia di abitazioni, uffici e altri edifici siti in diverse città, tra cui Berlino, Amburgo, Assia, Baden-Wuerttemberg, Bassa Sassonia, Baviera, Brandeburgo, Nordreno-Vestfalia , Renania-Palatinato, Saarland, Sassonia e Turingia.

Nella notte tra il 7 e l’8 dicembre 2022, l’operazione “Kangal” ha portato a 25 arresti, tra cui Enrico XIII, un ex ufficiale militare e la deputata e giudice Birgit Malsack-Winkemann.

Le accuse che la Germania muove ai membri del Consiglio sono molto gravi: formazione, appartenenza o sostegno a un’organizzazione terroristica a fini di eversione.