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Conto corrente: come scegliere quello più efficiente per le proprie esigenze

Da Redazione

Giugno 14, 2021

Conto corrente: come scegliere quello più efficiente per le proprie esigenze
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Il conto corrente è uno strumento fondamentale per poter mantenere elevato il proprio tenore di vita. Basti pensare a tutte le operazioni che vengono regolate in questo strumento finanziario: dall’accredito dello stipendio al pagamento delle bollette, passando per i pagamenti effettuati con tutte le carte elettroniche di cui disponiamo.

Al conto corrente, in buona sostanza, non si può certo rinunciare. Ed è per questo motivo che molti italiani vanno alla ricerca del conto corrente più conveniente, quello che sia in grado, realmente, di soddisfare le proprie necessità. Non esiste un conto corrente migliore di un altro, ma uno che può ritenersi più adatto in base all’attività che andremo a svolgere sullo stesso.

Non esiste il miglior conto corrente, ma quello più adatto alle nostre necessità

Quest’ultimo aspetto, infatti, è di fondamentale e vitale importanza, perché è l’unico realmente in grado di fare la differenza. Esistono alcuni conti correnti che possono essere maggiormente graditi a chi effettua svariate operazioni di trading online, altri, invece, maggiormente adatti a chi esegue poche operazioni ed altre tipologie ancora più consone a chi effettua un elevato numero di operazioni.

Essere consapevoli di come si voglia sfruttare il conto corrente, quindi, è il requisito basilare ed imprescindibile per qualsiasi consumatore. È inevitabile, tuttavia, che il primo aspetto valutato da ogni singolo risparmiatore è attinente al “costo secco” del conto corrente, ovvero il canone mensile/spese di gestione conto previste contrattualmente

Da questo punto di vista, va fatta una netta distinzione tra i conti correnti online e quelli allo sportello bancario. Partiamo da quest’ultimi, che sino alla fine degli anni ‘90 avevano il “monopolio” del mercato. È fuor di dubbio che la gestione di un conto corrente aperto tramite lo sportello sia più onerosa rispetto ad un conto corrente online.

Il motivo, d’altro canto, è piuttosto semplice: gli istituti finanziari devono sopportare dei costi maggiori per quanto concerne le spese del personale e la gestione della struttura dell’agenzia bancaria. È inevitabile, di conseguenza, che abbiano dei costi maggiori rispetto a quelli online. Negli ultimi anni, però, a pesare sul sensibile aumento del costo dei conti correnti sono state altre voci.

Conti correnti allo sportello: perché sono più onerosi rispetto a quelli online?

Quella che ha inciso in misura più profonda è da iscrivere alla politica monetaria attuata dalla Banca Centrale Europea, che, da diverso tempo, ha posto i tassi in area negativa col nobile intento di rilanciare la zoppicante economia dell’area €uro. Una decisione, però, che implica degli oneri maggiori per le banche: i saldi dei conti correnti, di fatto, rappresentano un costo.

Per alleggerire questi costi, alcune banche hanno aumentato gli oneri dei propri conti correnti, talvolta in misura specifica e mirata in base al saldo, ricalcando quanto, ormai da qualche anno, compiono alcune banche tedesche e svizzere. Se questo, in buona sostanza, è stato il motivo principale degli aumenti, più o meno indiscriminati, dei costi dei conti correnti, un altro fattore che negli scorsi anni ha contribuito a farli levitare è stato il Fondo Atlante.

Istituito su spinta degli organi di vigilanza per la risoluzione delle crisi bancarie, è stato particolarmente utilizzato negli scorsi anni dagli istituti di credito per evitare il crack di alcune banche di medie dimensioni, inglobate in istituti più solidi e strutturati. Questi ultimi, quindi, hanno dovuto sopportare maggiori costi per il salvataggio delle banche poco solide, anche in questo caso per quanto attiene le voci “personale” e “strutture”.

Queste problematiche, invece, hanno toccato solo in parte gli istituti di credito online, che sono in grado di proporre, come nel caso del conto corrente online ING, delle soluzioni particolarmente convenienti dal punto di vista economico. Se la spesa media di un conto corrente allo sportello, escludendo il pagamento delle imposte, si aggira attorno ai 100/120 euro annui, quelli online mantengono una media di circa 30 euro, facilmente azzerabile nel caso in cui venga accreditato lo stipendio.

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