Draghi a Napoli: fondi per riparare il disavanzo e rilanciare gli investimenti

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Draghi a Napoli, progetto per riparare disavanzo

Il presidente del consiglio Mario Draghi è stato ricevuto dal sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, nella sala dei Baroni del Maschio Angioino per firmare l’accordo Stato-Comune per il ripiano del disavanzo e il rilancio degli investimenti, arriveranno al comune di Napoli 1 miliardo e 231 milioni di euro in venti anni.

“Patto per Napoli”: il piano di ripresa

Il Patto per Napoli è l’ accordo tra Stato e Comune di Napoli per il ripiano del disavanzo e il rilancio degli investimenti, prevede 1 miliardo e 231 milioni di euro totali erogati ogni anno fino al 2042, l’erogazione avverrà il 31 marzo di ogni anno; nei primi cinque anni (2022-2026) saranno erogati 486 milioni ovvero il 40% della somma totale.

I fondi saranno destinati non solo a risanare i debiti del capoluogo Campano, ma anche a numerosi investimenti per migliorare la vita dei cittadini: preso in esame è il trasporto pubblico locale, solo il 10% dei cittadini Napoletani utilizza il trasporto pubblico locale a causa di continui disagi e problematiche delle linee metropolitane e tranviarie, si punterà al miglioramento per incentivare i cittadini ad utilizzare i servizi di trasporto pubblico anche per migliorare la qualità dell’aria. Sono diverse le problematiche che rendono le grandi città del sud difficili da vivere, basti pensare che il reddito pro-capite al meridione risulta essere poco più della metà di quello al settentrione; una delle cause per cui Napoli ha visto una corposa diminuzione della popolazione, si parla di più di 85mila abitanti in meno in un anno.

“Patto per Napoli”: le dichiarazioni al Maschio Angioino

“I Comuni sono al centro della prospettiva di sviluppo che abbiamo per l’Italia, il governo vuole metterli in condizione di poter programmare con maggiore serenità la crescita delle loro comunità. Il Patto per Napoli coincide con il programma di investimenti più significativo nella storia recente del Mezzogiorno” ha affermato il premier Mario Draghi. “L’obiettivo del piano è colmare i divari territoriali, ormai insopportabili. Il reddito pro capite del Mezzogiorno è infatti poco più della metà di quello del Centro-Nord e il tasso di disoccupazione è più del doppio” ha sottolineato il premier. “Dobbiamo ammettere l’esistenza di una ‘questione meridionale’, ma dobbiamo allo stesso tempo evitare che si riduca a sterili rivendicazioni. Dobbiamo affrontarla con urgenza, determinazione, unità. Perché l’Italia tutta ha bisogno che Napoli e il mezzogiorno siano motori del paese.”

Il presidente del consiglio si è soffermato sugli sprechi e sulla cattiva gestione dei fondi, ammonendo: “”I finanziamenti pubblici sono una condizione necessaria, non sufficiente, per il rilancio del Sud. Il PNRR richiede a tutti noi un salto di qualità nella gestione della spesa. Il piano va completato entro il 2026. Non possiamo lasciare che questi soldi vadano perduti o sprecati, come purtroppo è accaduto in passato ad altri, a molti, fondi europei. Ringrazio, infatti, la Guardia di Finanza, la magistratura e in particolare la Corte dei Conti per il lavoro che svolgono e continueranno a svolgere per il contrasto alle frodi. Spendere bene e con onestà è un obbligo che abbiamo verso l’Europa, ma soprattutto verso i nostri cittadini.” il sindaco Gaetano Manfredi durante il suo intervento ha spiegato quali ritiene siano le problematiche reali della città metropolitana precisando che:  “La firma del Patto per Napoli rappresenta un momento fondamentale per il rilancio dell’azione amministrativa e la costruzione di un futuro migliore per la nostra città“.