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Il ciclamino smette di fiorire per questo errore: i 3 modi giusti per annaffiarlo (uno lo usano in pochi)

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di Annalisa Biasi

07/01/2026

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Il ciclamino è una delle piante più amate dell’inverno, ma anche una delle più fraintese. All’inizio è pieno di fiori, poi – senza preavviso – inizia a spegnersi: boccioli che cadono, foglie molli, terriccio sempre umido ma pianta sofferente.

La verità è che non è una pianta difficile.
È solo molto sensibile a come viene annaffiata.

E qui arriva il punto che pochi conoscono: esistono tre metodi corretti per annaffiare il ciclamino, ma quasi tutti ne usano solo uno… spesso quello sbagliato per il momento sbagliato.

L’errore più comune che accorcia la fioritura

Il ciclamino non tollera i ristagni d’acqua.
Se l’acqua raggiunge il bulbo o resta nel sottovaso troppo a lungo, la pianta entra lentamente in sofferenza, anche se all’esterno sembra ancora “bella”.

Molti lo annaffiano dall’alto, come una pianta qualsiasi.
Ed è proprio qui che iniziano i problemi.

Per evitarli, bisogna scegliere il metodo giusto nel momento giusto.

Metodo 1: annaffiatura dal basso (quello più sicuro)

È il metodo più consigliato quando il ciclamino è in piena fioritura.

Si versa l’acqua nel sottovaso e si lascia la pianta assorbire solo ciò di cui ha bisogno per 15–20 minuti. Poi l’acqua in eccesso va eliminata.

Questo sistema:

  • evita che l’acqua tocchi il bulbo

  • riduce il rischio di marciume

  • mantiene il terriccio umido in modo uniforme

Se il tuo ciclamino perde fiori troppo in fretta, questo metodo spesso fa la differenza.

Ma non è l’unico.

Metodo 2: immersione controllata (da usare solo in casi specifici)

Quando il terriccio è diventato troppo secco e l’acqua scivola via senza penetrare, l’immersione può salvare la pianta.

Il vaso viene immerso in acqua per pochi minuti, giusto il tempo di reidratare il terriccio, e poi lasciato scolare completamente.

È efficace, ma va usato raramente.
Se diventa un’abitudine, il ciclamino ne risente.

Ed è qui che molti sbagliano, pensando di “fare del bene”.

Metodo 3: annaffiatura dall’alto (quasi nessuno lo fa nel modo giusto)

Sì, anche l’annaffiatura dall’alto può funzionare.
Ma solo se fatta con attenzione estrema.

L’acqua deve essere versata solo sul bordo del vaso, mai al centro, evitando completamente il bulbo e le foglie. Il terriccio deve risultare appena umido, mai fradicio.

Questo metodo è utile:

  • quando il vaso è grande

  • quando il ciclamino è a fine fioritura

  • quando serve un controllo più preciso dell’umidità

È il metodo più delicato… e per questo il meno usato correttamente.

Il dettaglio che prolunga davvero la fioritura

Indipendentemente dal metodo scelto, c’è una regola che fa la vera differenza:
il ciclamino va annaffiato solo quando il terriccio in superficie è asciutto, non prima.

Troppa acqua anticipa la fine della fioritura.
Poca acqua, ma al momento giusto, la prolunga.

Ed è proprio questo equilibrio che trasforma una pianta “di stagione” in una che dura settimane in più.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to