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La pandemia ferma Foxconn e la produzione Apple

Da Redazione

Marzo 14, 2022

La pandemia ferma Foxconn e la produzione Apple
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La città cinese di Shenzen torna in lockdown con 66 nuovi positivi. Rimarranno aperti solo i supermercati, le farmacie, le strutture mediche, i mercati agricoli e i servizi di consegna espressa. A chiudere i battenti in via temporanea, lo stabilimento del colosso taiwanese Foxconn, in cui vengono prodotti, tra gli altri, i dispositivi mobili Apple ed Huawei. La società informa, attraverso una nota ufficiale che, in conformità con le nuove disposizioni governative locali, le attività della fabbrica saranno sospese a partire dal 14 marzo.

L’effetto del lockdown sul mondo del tech

La nuova stretta da cui Shenzen è stata affetta rischia di causare ulteriori blocchi alla grande catena globale, già messa in difficoltà nelle fasi cruciali dell’emergenza pandemica. Trattasi di un hub della tecnologia fondamentale per la scena tech internazionale, essendo sede di società come Huawei e Tencent. In quanto a produzione elettronica, Shenzen, a pochi passi da Hong Kong, rappresenta un punto nevralgico.

Sono 66 le persone risultate positive al Covid, su un totale di 17 milioni di abitanti. Nella primavera del 2021, la città si vide costretta a bloccare le operazioni portuali, causando un forte picco in termini di tasse di spedizione globale, aumentando i prezzi delle merci importate ovunque nel mondo. Si tratta di un momento particolarmente difficile per le aziende che hanno sede in Cina, preoccupate per l’aumento delle strette causate dalla politica di tolleranza zero adottata dalle istituzioni locali nelle grandi metropoli, al fine di evitare la propagazione della variante Omicron.

Ad oggi, Shenzen viene considerata la Silicon Valley cinese, visto l’ammontare cospicuo di startup specializzate nel settore dell’hardware che, stanziandosi sul territorio, hanno modo di crescere in maniera esponenziale, connettendosi ad una catena di approvvigionamento efficace e, soprattutto, ad un mercato in cui la domanda è costante e che, per questa ragione, non può certamente permettersi stop prolungati nei suoi crocevia internazionali.

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